Il dg Gualtieri si arrende all'evidenza curve del “Marulla” nuovamente chiuse

Il direttore generale del Cosenza Salvatore Gualtieri questo pomeriggio è stato costretto a fare marcia indietro e alzare bandiera bianca di fronte all’evidenza dei fatti. Il progetto operativo denominato “Cosenza Identity” che doveva far riavvicinare i tifosi allo stadio e veicolare il brand dei colori rossoblù per tutta la provincia si scontra con la dura realtà dei fatti.

Troppo sanguinante e profonda la ferita tra l’ambiente e il presidente Guarascio. Nonostante i buoni risultati sul campo degli uomini guidati da Buscè, il “San Vito – Marulla” è desolatamente vuoto dall’inizio del campionato. Nessun passo indietro da parte dei tifosi come evidentemente sperava qualcuno. La logica conseguenza di uno stadio deserto è la chiusura dei settori per razionalizzare i costi di gestione dell’impianto.

IL COMUNICATO DEL COSENZA

La decisione arriva tramite le parole del Direttore Generale Salvatore Gualtieri: “ In un rapporto di massima trasparenza e lealtà, siamo costretti a chiudere alcuni settori, tra cui le due curve, al fine di razionalizzare gli spazi dello stadio “San Vito – Marulla”, anche e soprattutto a causa della non presenza dei tifosi e per evitare costi (steward, ecc. ) a questo punto ingiustificati. Nel contempo, sarà praticato il prezzo popolare di 10 euro per la tribuna A, in modo da garantire, a tutti, l’accesso allo stadio e la possibilità di sostenere la propria squadra. La nostra speranza è che tale decisione possa essere rivista in caso di ritorno, nelle curve, dei tifosi”.

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