Pagelle Cosenza-Cittadella

MICAI 6+ Sempre attento e ben piazzato. Il portiere del Cosenza fa solo ordinaria amministrazione. Clean Sheet

GYAMFI 6,5 Il suo rendimento cresce di partita in partita. Sempre più sicuro e insostituibile

CAMPORESE 6,5 Non sbaglia un intervento e dà una mano al giovane compagno Fontanarosa. Autoritario

FONTANAROSA 6+ Molto attento in marcatura su Pittarello, sbroglia diverse minacce  anche con qualche rischio. Nonostante la botta del primo tempo, finisce in crescendo. Generoso

FRABOTTA 5,5 In evidente calo atletico rispetto alle precedenti gare. I suoi cross sono però sempre pericolosi. Qualche passaggio a vuoto. Nel secondo tempo si limita a contenere. Stanco

ZUCCON 5,5 Tanti errori e giocate condizionate dalla troppa foga agonistica. Troppi anche i falli. Sostituito dopo l’ammonizione che gli costerà la squalifica per il match di Terni. Nervosismo

VOCA 6 L’equilibratore del centrocampo rossoblù è costretto a uscire per infortunio dopo solo trenta minuti di gioco. Con la sua uscita il Cosenza perde equilibrio e tende ad allungarsi rischiando di subire contropiede pericolosi. Sfortunato

FLORENZI 6+ Prima a sinistra, poi a destr , fa tanto dinamismo. Ha la palla del vantaggio nel primo tempo ma la spreca banalmente. Stupendo il suo tiro da fuori al minuto 90, ben parato dal portiere. Intraprendente

Canotto a tu per tu con Maniero (foto Francesco Farina)
Canotto a tu per tu con Maniero (foto Francesco Farina)

MARRAS 6 Nel primo tempo l’intesa con Antonucci dà vita a degli scambi pregevoli non finalizzati per questioni di centimetri. Nel secondo tempo vince la paura di perdere e le sue giocate restano in naftalina. Double face

FORTE 5 Si impegna nel tentativo di far salire la squadra. Nelle maglie difensive del Cittadella viene sempre anticipato non rendendosi mai pericoloso. Esce fra i fischi del “Marulla”. Ennesima delusione

ANTONUCCI 6,5 Per 60 minuti è il giocatore più pericoloso del Cosenza. Grandi giocate e qualche imprecisione di troppo sotto porta. Come tutta la squadra, nei trenta minuti finali sparisce dal campo. A sprazzi

DALLA PANCHINA DEL COSENZA

CALO’ 5,5 A parte qualche bel cross su punizione e su corner, gioca a un ritmo troppo lento, nascondendosi spesso in mezzo al campo. Macchinoso

CANOTTO 5 Grazie ad un rimpallo si ritrova solo davanti a Maniero ma incredibilmente non sfrutta l’occasione perdendo il tempo sia per la conclusione sia per il passaggio. E’ l’unica occasione in cui ci si accorge di lui. Fumoso

CRESPI 5,5 Si vede che ha poca esperienza. Ci mette tanto cuore. In un’occasione il fuorigioco gli nega la gioia del primo gol fra i professionisti. Entra nel peggior momento della gara. Prova a cambiarla ma non ci riesce. Merita ancora fiducia

VIVIANI s.v.

All. CASERTA 5 Il Cosenza era chiamato ad una prova che potesse far cancellare le amarezze del derby. I primi trenta minuti sono davvero incoraggianti. Come spesso capita, però, alla prima occasione avversaria e con il passare dei minuti la squadra si spegne, sia da un punto di vista nervoso che fisico. Negli ultimi trenta minuti tanti lanci lunghi senza costrutto e tanta paura di perdere. Esce fra i fischi del pubblico. Il feeling fra Caserta e Cosenza è ai minimi storici. Si può chiedere di più a questa squadra? I cambi non incidono. Tante le assenze oggi. Preoccupano le amnesie e gli infortuni muscolari. Quando tanti giocatori chiedono il cambio non è un buon segnale. Serve uno spirito diverso per affrontare il rush finale di un campionato in cui, nel bene o nel male, nulla è stato scritto. Ha vinto la paura di perdere

Entra nel nuovo canale Whatsapp de Il Dot