Nella scorsa notte, un terremoto di 7.9 della scala Richter è stato registrato in Turchia. L’Ufficio di gestione dei disastri e delle emergenze di Ankara ha informato che l’evento sismico si è verificato alle 4:17 (2:17 italiane), al confine tra la Turchia e la Siria. L’epicentro del sisma, infatti, è stato registrato nei pressi della città di Gaziantep, città a sud-est della Turchia, a circa 50 km dal confine siriano.
Ad avvertire la violenta scossa anche Siria, Libano e Cipro. Inoltre, il Dipartimento della Protezione Civile aveva inizialmente diramato un allarme rivolto a tutti i paesi del Mediterraneo (Italia inclusa), per un possibile maremoto. Le prime registrazioni, infatti, avevano previsto che il sisma avrebbe potuto innescare un’onda di circa 15 metri, che avrebbe potuto colpire le coste di Sicilia, Calabria e Puglia. L’allerta è stata poi ritirata.
Più di 800 le vittime e migliaia i feriti
Gli effetti devastanti del sisma hanno colpito numerose città, tra Turchia e Siria. Il bilancio attuale è di oltre 800 vittime e migliaia di feriti, ma i dati sono in costante aumento. Numerosi, inoltre, gli edifici rasi al suolo. Ad essere distrutte, oltre alle abitazioni, anche diverse strutture storiche. Stanno facendo il giro del web, ad esempio, le immagini del “Castello di Gaziantep“, ridotto a un cumulo di macerie. L’antico edificio, di epoca romana, risaliva al terzo secolo d.C.
Le operazioni di salvataggio sono in corso di svolgimento. Si stima, infatti, che tra le macerie vi siano ancora migliaia di feriti.






















