Giuseppe Mangiarano, attuale amministratore delegato della Lucchese ed ex dirigente di Reggina e Cosenza è intervenuto ai microfoni di Pianeta Cosenza.
Le parole di Mangiarano
Situazione Cosenza: “Ad essere onesto ho ancora qualche dubbio. La Serie B è un campionato molto particolare, basta un passo falso per poi tornare in basso. Il problema del Cosenza è l’organico, ci sono squadre che potenzialmente potrebbero far meglio. Però adesso i lupi sono padroni del proprio destino, la vittoria con il Frosinone è stata comunque importante. Cosenza non può pensare di tenersi stretta la Serie B e vivacchiare in questa categoria, serve ambizione ed avere un progetto per arrivare in Serie A“.
Gestione societaria: “In questi 12 anni il presidente Guarascio ha gestito la squadra come se fosse solo un marchio. Sognare è importante, ci sono squadre che lo fanno ed hanno un bacino d’utenza minore del Cosenza. Perché per i rossoblù non deve essere possibile?“.
Il Cosenza Calcio è una società appetibile?: “Quando si vuole vendere una società solitamente lo si dichiara e si dà mandato ad una banca d’affari per la ricerca degli acquirenti. Non è vero che non ci sono compratori, è la società che deve decidere di passare la mano“.
Situazione Reggina: “La Reggina ha dichiarato lo stato di crisi, norma che esiste da molti anni e consente alle società di non venire aggredite dai creditori. Il campionato prevede che le società di calcio professionistiche debbano avere stabilità finanziaria. Nei prossimi giorni verrà emanata una legge secondo la quale, in assenza di un piano di ristrutturazione del debito approvato da un tribunale, non si sarà ammessi al torneo. I consulenti degli amaranto sono molti bravi, ma il rischio rimane molto alto. Se al 22 giugno il tribunale non dovesse omologare il piano ci sarebbe un dramma sportivo. C’è anche da considerare che le società di calcio non sono società normali. Come dovrebbe reagire un creditore se vedesse il debitore operare nel calciomercato come se nulla fosse?“.





















