Siviglia-Roma finale Europa League

La cronaca di Siviglia – Roma

Dopo 10 minuti in cui la partita vive una fase di studio per entrambe le squadre, la Roma si rende pericolosa al 11′. Celik è bravo a servire Spinazzola che colpisce in solitaria dall’altezza del dischetto del rigore, il tiro però è piuttosto centrale e viene respinto facilmente da  Bono. La sfida prosegue in maniera abbastanza equilibrata fino alla mezz’ora di gioco, quando i giallorossi si portano in vantaggio con Dybala. L’argentino, lanciato a rete da Mancini, non sbaglia a tu per tu con il portiere degli spagnoli.

Il Siviglia si fa vedere per la prima volta dalle parti di Rui Patricio al 43′, ci prova Fernando di testa da corner, la palla termina di poco alta sulla traversa. Nel finale di tempo la più grande occasione dei biancorossi, Rakitic calcia dalla distanza centrando in pieno il palo alla sinistra del portiere della Roma.

Secondo tempo

Il Siviglia inizia la ripresa spingendo sull’acceleratore e 54′ trova la rete del pari. Su un traversone teso in area di Ocampos arriva una deviazione sfortunata di Mancini nella sua porta, è 1-1. La Roma sfiora il nuovo vantaggio al 66′, incredibile flipper a pochi metri dalla porta sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Pellegrini, la difesa biancorossa se la cava.

Al 76′ intervento di Cristante ai danni di Ocampos in area, il centrocampista della Roma prende la palla ma l’arbitro concede inizialmente un calcio di rigore, revocato in un secondo momento dopo una revisione al VAR. Pochi minuti dopo sono i calciatori di Mourinho a reclamare un rigore per un tocco di mano di Fernando, l’arbitro lascia proseguire. Il punteggio non cambia al 90′, si va ai tempi supplementari dopo sei minuti di recupero.

Tempi supplementari e rigori

Le due squadre affrontano i supplementari sulla falsa riga dei tempi regolamentari, partita intensa e senza esclusione di colpi, spezzettata dai molti falli e con poche palle gol degne di nota.

Ai calci di rigore è il Siviglia ad avere la meglio ed a conquistare la settima Europa League della sua storia. Decisivi gli errori dal dischetto di Ibanez e Mancini.