Cosenza-Modena allo stadio “San Vito-Gigi Marulla” per la terza giornata del campionato di Serie BKT.
Da una parte il Cosenza di Caserta, reduce dall’ottimo punto contro il Venezia, formazione destinata a fare un campionato di vertice; dall’altra il Modena di Bianco, vittorioso contro l’Ascoli, ancora fermo ad un match in attesa delle ultime sentenze dal Consiglio di Stato.
I lupi presentano Fontanarosa in difesa, il sempre più convincente Calò a centrocampo e l’immancabile Tutino a guidare l’attacco; i canarini schierano il match-winner dell’ultima partita Strizzolo preferito a Bonfanti al fianco di Manconi. In difesa c’è Ponsi.
PRIMO TEMPO

Il Cosenza si rende nuovamente pericoloso subito dopo con la triangolazione Mazzocchi-Tutino, il numero 30 calcia alto di poco. Il boato del Marulla arriva, però, al 12′ grazie al cross dalla destra di Marras che trova il colpo di testa vincente di Tutino per il vantaggio rossoblù.
Al 22′ risponde il sinistro dalla media distanza di Tremolada (l’ex della serata), mancino fuori misura che si perde, però, in curva. Al 37′ grande rischio di Gagno che si fa soffiare la sfera da Tutino, gli emiliani si salvano per un pelo.
Il momento che cambia gli equilibri arriva al 40′ con il pareggio di Strizzolo dopo una ribattuta di Micai tra il caos e il VAR: la rete pare essere inizialmente annullata dal signor Di Marco per un presunto contatto tra Marras e Manconi, ma interviene l’on-field review a convalidarla giudicando tutto regolare. Rimangono, comunque, dei dubbi sul presunto fallo su Zuccon a centrocampo non ravvisato dal direttore di gara.
SECONDO TEMPO

Nella ripresa ripartenza veloce dei padroni di casa: destro di Tutino stoppato, poi Voca a rimorchio calcia alto di poco. Micai nuovamente grande protagonista della serata al 60′: contropiede di Tremolada che manda in porta Palumbo, sinistro su cui il portiere rossoblù compie un grande intervento.
Bianco ci prova inserendo il giovane Abiuso, Caserta risponde con D’Urso e Viviani prima e successivamente con Arioli per dare più verve all’attacco rossoblù. Gargiulo, invece, per dare più solidità al centrocampo ospite.






















