Tutino come Marco Negri, ma al Marulla termina 2-2 con lo Spezia (Foto: Farina)
Tutino come Marco Negri, ma al Marulla termina 2-2 con lo Spezia (Foto: Farina)

Cosenza-Spezia è match valevole per la penultima giornata del campionato di Serie B. Fischio d’inizio allo stadio “Marulla” alle ore 15:00.

E’ tempo degli ultimi sforzi, di speranze e di calcoli. Allo stadio “Marulla” da una parte il Cosenza già salvo grazie alla vittoria importantissima in quel di Ascoli, dall’altra lo Spezia a tre punti dai playout e la squadra più costante nella zona bassa della classifica.

La formazione rossoblù non si discosta molto da quella delle ultime uscite, così come il tecnico aveva preannunciato. In avanti il tandem Mazzocchi-Tutino. Viviani in regia al posto dello squalificato Calò, Marras e D’Orazio gli esterni. Difesa a tre composta da Meroni, Camporese e Venturi. D’Angelo, con motivazioni ben diverse, decide di rispondere con Pio Esposito punta centrale, Verde e Di Serio a supporto. Salvatore Esposito e Nagy in mediana, Reca a sinistra.

IL PRIMO TEMPO DI COSENZA-SPEZIA

La prima vera azione è al 5′: il Cosenza guadagna un’ottima punizione dalla distanza. Calcia Tutino: il tiro è una vera prodezza perché il pallone scavalca la barriera e si insacca nell’angolo alto. Nulla da fare per Zoet, rossoblù in vantaggio con l’attaccante rossoblù che trova il sesto gol consecutivo in campionato.

L'esultanza al gol di Gennaro Tutino in Cosenza-Spezia (Foto Francesco Farina)
L’esultanza al gol di Gennaro Tutino in Cosenza-Spezia (Foto: Francesco Farina)

Prova a rispondere lo Spezia al 15′ con un altro tiro piazzato. E’ Salvatore Esposito a calciare, palla che arriva all’ex Hristov che stacca di testa ma la sfera termina pericolosamente sull’esterno della rete. Altra occasione ospite al 40′: cross di Verde, Nikolaou da centro area gira di testa ma il pallone termina di poco al lato. Ancora Spezi qualche minuto dopo con Esposito che calcia dal limite dell’area, Micai in tuffo chiude.

Quando sembrava si dovesse tornare negli spogliatoi, al 3′ di recupero, l’arbitro, richiamato dal VAR, concede un rigore allo Spezia per un tocco di mano in area di Camporese. Tante le polemiche scaturite, ma alla fine ancora una volta è Micai a salvare il risultato intuendo il tiro dal dischetto di Verde. Il calcio d’angolo che ne deriva è, però, fatale: mischia in area, Micai si salva su Pio Esposito con l’aiuto della traversa ma Reca di testa deposita il pallone in rete per il pareggio dello Spezia. 

PARI CHE PONE FINE AL “SOGNO” PLAYOFF DEI LUPI

Spezia in avanti con una conclusione angolata di Di Serio ma, ancora una volta, efficace la risposta di Micai in tuffo. Al 50′ cross di Antonucci, irrompe Tutino che insacca di tacco e riporta avanti i lupi. Per lui doppietta e 19esimo gol in campionato. Eguagliato il record in B di Marco Negri. 

Il colpo di tacco di Tutino in Cosenza-Spezia (Foto Francesco Farina)
Il colpo di tacco di Tutino in Cosenza-Spezia (Foto: Francesco Farina)

E’ la partita di Micai: prima al 62′, sugli sviluppi di un corner, il portiere mantovano salva di piede su Reca. Marras, poi, intercetta sulla linea di porta anche la conclusione di Esposito; poi al 71′ con un calcio da fermo del numero 10 ospite, colpo di testa poi del 9 e ancora una volta l’estremo difensore rossoblù recupera la sfera che stava sfuggendo al suo controllo.

Sforzi ospiti ricompensati perché al 73′ la conclusione velenosa di Elia dalla distanza, riporta lo Spezia in parità. Questa volta Micai avrebbe potuto davvero fare ben poco.

I cambi effettuati dai due allenatori nel corso del match provano ad incidere, con gli ospiti che arrivano più volte nell’area avversaria. Soprattutto in un’altra occasione pericolosa che ha visto protagonista Falcinelli subentrato, ma Meroni gli chiude lo specchio della porta.

Al 95′ Vignali gela il “Marulla” ma interviene ancora una volta il VAR: fuorigioco.Il Sacchi fischia tre volte. Punto importante in chiave salvezza per lo Spezia. Per il Cosenza, invece, con il pareggio sfuma matematicamente il sogno playoff, se mai qualcuno avesse continuato davvero a guardare lassù.