Nemmeno il tempo di sistemarsi in sala stampa che Eugenio Guarascio prende la parole e sgancia la bomba. Racconta una buona novella: “Vi devo dare una bella notizia. Abbiamo riscattato il nostro Gennaro Tutino“.
Applausi scroscianti dei presenti. Increduli i tanti giornalisti che affollano la sala stampa “Bergamini“, accorsi per ascoltare live le prime parole del nuovo, anzi quasi il primo, dg del Cosenza, Beppe Ursino e il nuovo ds Gennaro Delvecchio. Il presidente, con un colpo di scena del tutto inaspettato (le sensazioni non erano positive), ha trollato tutti. Molto teatrale la scelta di fare il grande annuncio in prima persona e in diretta. Inedito per un personaggio low profile come lui. Inedito ma sorprendentemente apprezzabile.
E quindi: dopo tre stagioni, oltre 100 presenze, 43 gol in maglia rossoblù, Gennaro Tutino, il bomber più amato da grandi e piccini, diventa a tutti gli effetti un giocatore di proprietà del Cosenza Calcio. Guarascio ha accontentato il volere della gente, ha regalato una gioia a quanti (tanti) chiedevano a gran voce il riscatto. Ha mantenuto fede alle promesse fatte in pubblico. Ha condotto e portato a termine un’operazione importante, sicuramente onerosa e ambiziosa. In controtendenza rispetto ad un passato fatto di eccessiva oculatezza.
Che sia l’inizio di un nuovo corso? Potrebbe esserlo se si considera anche l’ingaggio di un uomo di calcio dalla professionalità e l’affidabilità di Beppe Ursino, che ha già fatto intendere con poche parole di che pasta sia fatto. La città, la tifoseria, ne sarebbero liete, non vorrebbero altro.
Entra nel canale Whatsapp de Il Dot




























