Boccata d’ossigeno per il Cosenza che torna al successo dopo un’astinenza durata 11 gare battendo di misura la Carrarese. In un “Marulla” popolato da poco più di 3 mila tifosi è decisiva l’inzuccata di Hristov al minuto 69 sugli sviluppi di un corner. I rossoblù rimangono ultimi in classifica ma riducono le distanza dal Frosinone penultimo, oggi fermato in casa sull’1-1 dal Catanzaro.
LA CRONACA DEL MATCH
Il Cosenza, privo di D’Orazio, Florenzi, Garritano e Rizzo Pinna, si presenta con un atteggiamento più coperto rispetto al solito. Rinfoltito il centrocampo con Gargiulo in qualità di play affiancato da Charlys e Kourfalidis. Sulla destra c’è Cimino mentre Ricciardi viene spostato sul versante opposto. Confermato il terzetto di difesa di “Marassi” con Hristov, Dalle Mura e Caporale. Tandem offensivo composto dalla coppia Mazzocchi–Zilli, come a Brescia in occasione dell’ultima vittoria in campionato dei lupi lo scorso novembre. Nella Carrarese c’è spazio per il recuperato Guarino al centro della difesa. Due ex rossoblù in campo dal primo minuto: Bouah e Finotto.
La prima occasione degna di nota è già in avvio con il destro di Ricciardi dal limite dell’area che si spegne alto. Non succede niente di particolarmente rilevante fino al 25′, quando Mazzocchi può calciare in porta ma lo fa debolmente e Fiorillo blocca senza problemi. Arriva una conclusione anche degli ospiti intorno alla mezz’ora, ad opera di Melegoni che però non centra lo specchio della porta. Tra noia e sbadigli si va all’intervallo sull’inevitabile risultato di 0-0.
Stesso copione anche a inizio ripresa. Alvini tenta di cambiare l’inerzia del match mandando inserendo dopo 10 minuti Artistico e Kouan al posto di Zilli e Kourfalidis. Al 65′ la Carrarese costruisce la chance più ghiotta della gara: Finotto sfugge via a Charlys e mette al centro per l’accorrente Manzari che impatta al volo mandando la sfera di pochissimo sul fondo con Micai praticamente fuori causa. Passano improvvisamente i lupi con l’incocciata di Hristov che al 68′ mette dentro sugli sviluppi di un corner il pallone del vantaggio. Esultanza sfrenata di tutti i giocatori in maglia rossoblù che corrono in panchina ad abbracciare il tecnico Alvini. Il vantaggio resiste fino all’ultimo secondo dei 7 infiniti minuti di recupero con brivido finale per una tripla occasione ospite sventata da Micai e poi da Venturi sulla linea di porta.
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