Era prevista per oggi l’udienza presso la Procura federale dei legali del Brescia calcio in merito alle irregolarità riscontrate dalla Co.Vi.soc e che hanno creato un terremoto nei verdetti per la permanenza in serie b con conseguente congelamento del playout previsto fra Salernitana e Frosinone. La difesa del club Lombardo, curata dallo studio legale Tonucci, sostiene la buona fede del club e denuncia ritardi nelle contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate, Covisoc e Procura federale.
I legali contestano i tempi delle notifiche: la comunicazione dell’irregolarità è arrivata il 9 maggio, mentre le verifiche avrebbero dovuto avvenire entro dieci giorni dai pagamenti (febbraio). Il club chiede, nel caso di penalizzazione, che questa venga scontata nel prossimo campionato.
Il Brescia avrebbe messo agli atti anche i dettagli dell’intera operazione, specificando che l’importo complessivo dei crediti acquistati è stato di 2.042.755,35 euro, mentre il corrispettivo effettivamente versato alla Alfieri SPV è stato pari a 1.572.712,05 euro, equivalente al 77% del valore nominale come previsto dai contratti. L’intento della società è quello di dimostrare di aver agito in buona fede e di essere parte lesa, non autrice della frode, sottolineando il fatto che i pagamenti alla Alfieri SPV siano stati realmente effettuati.
Il 17 febbraio 2025, l’allora dg Micheli, in qualità di rappresentante pro tempore del club, e il presidente del collegio sindacale, Pierluigi Bettera, hanno firmato e inviato alla FIGC la documentazione che certificava il versamento delle ritenute Irpef e dei contributi Inps per tesserati, dipendenti e collaboratori con contratti riconosciuti dalla Lega.
Non ci sarà quindi nessuna richiesta di patteggiamento: «Il Brescia Calcio è completamente estraneo ai fatti contestati» si legge nella memoria difensiva. Infine, nella stessa memoria, la società esprime la consapevolezza della necessità di affrontare immediatamente le contestazioni dell’Agenzia delle Entrate, per evitare il rischio più grave: l’esclusione dal prossimo campionato, con tutte le pesanti conseguenze che ne deriverebbero sul piano operativo, reputazionale e sociale per la città di Brescia.
I prossimi passaggi potrebbero essere i seguenti:
- 22 maggio: avvenuto il deposito della memoria difensiva;
- deposito del deferimento nei 2/3 giorni successivi;
- nei primi giorni di giugno udienza davanti al Tribunale Federale Nazionale, con sentenza nel giorno stesso e motivazioni pubblicate il giorno seguente;
- eventuale udienza davanti alla Corte d’Appello intorno al 10 giugno per chiudere i due gradi di giustizia sportiva.
L’esito della diretta udienza Brescia sarà determinante per stabilire le sorti della squadra e del campionato.























