I tifosi del Cosenza continuano a sfogliare la margherita: cessione societaria sì, cessione societaria no. Ormai in città non si parla d’altro da giorni.
Ieri l’amministratrice unica del club, Rita Rachele Scalise, si è recata al comune per richiedere un documento indispensabile per formalizzare entro il 6 di giugno l’iscrizione in Serie C della squadra rossoblù. Il documento necessario per completare l’iter burocratico è quello relativo alla concessione da parte di Palazzo dei Bruzi della convenzione della gestione dello stadio “San Vito – Gigi Marulla“.
Il rilascio dell’atto, come confermato dallo stesso comune, appare una semplice formalità. Nel corso dell’incontro Scalise ha confermato ai presenti che le trattative per la cessione del Cosenza sono in fase avanzata e che dopo l’iscrizione al prossimo campionato si dovrebbe arrivare alla conclusione positiva.
CESSIONE COSENZA: DUE LE PROPOSTE IMPORTANTI
Il cerchio si stringe. Rumors sempre più insistenti in città parlano di due offerte che sarebbero arrivate da tempo sulla scrivania di Guarascio. Il presidente stesso ha sempre detto e confermato anche con comunicato ufficiale che “a brevissimo” potrebbe concludersi la vendita del Cosenza.
La proposta del fondo arabo, nonostante qualcuno continui a dire o sostenere ad arte che non sia mai esistita, è in realtà quella che maggiormente stuzzica Guarascio. Ci sono stati diversi incontri tra l’attuale società e il manager di origine cosentine che sta curando da tempo questa complessa operazione finanziaria.
Nel frattempo il patron ascolta anche altri interlocutori. In particolare nelle ultime ore un gruppo di imprenditori dell’Emilia Romagna (Vincenzo Oliva? Mauro Lusetti?) si sarebbero fatti avanti per rilevare subito il 70% del pacchetto azionario del club e completare poi l’acquisizione totale a fine stagione.
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