La suggestiva Piazza del Popolo, con la sua splendida vista sul mare di Cetraro, ha fatto da cornice alla seconda edizione del ‘Premio Nettuno‘.
L’evento, ideato e condotto dal giornalista Paolo Amedeo, ha visto alternarsi sul palco diverse personalità del mondo dello sport. Premi per il calciatore Piergiuseppe Maritato ed ex calciatore Alberto Aita, entrambi cetraresi doc. Per il grande Claudio Sala, ala del Torino dell’ultimo scudetto, datato 1976. Il “poeta del gol“, così venne ribattezzato negli anni d’oro della sua carriera, da tempo ha fatto della costa tirrenica cosentina il suo luogo di villeggiatura per le vacanze estive.
Riconoscimento anche per gli ex Reggina Reginaldo e Francesco Cozza. Per l’attaccante entrato nel cuore dei tifosi del Cosenza dalla promozione in B del 2018: quell’Allan Baclet a cui i supporters rossoblù sono profondamente legati. Al goleador delle notti magiche rossoblù il premio è stato consegnato, a sorpresa, da Kevin Marulla, ex team manager del Cosenza. Bello l’abbraccio sul palco tra i due. In tema Cosenza Calcio è stata poi la volta del premio a Luca Pagliuso, dirigente dei lupi a cavallo tra gli anni ’90 e 2000, nei tempi in cui il padre, Giovanni Paolo Fabiano, era il presidente.
Non solo calcio. La targa è andata anche ai dirigenti della squadra di volley femminile della Yes We Call San Lucido e alla Duelle Futsal Cetraro, promossa di recente in Serie B. Infine, per la sezione giornalismo, il Premio Nettuno è stato assegnato a Il Dot.
“Un gruppo di ragazzi straordinari – ha detto Paolo Amedeo ai rappresentanti della testata – che lavorano con grande passione. Si sono messi in discussione e oggi sono un riferimento importante per la città di Cosenza. Informano, fanno opinione e sono molto seguiti“.
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