Prosegue la striscia di vittorie per la UAE Team Emirates – XRG: dopo la vittoria nella cronosquadre precedente, la compagine di affiliazione emiratina lancia Jay Vine in fuga; l’australiano si avvantaggia sugli altri compagni di avventura e si aggiudica la sesta tappa sul traguardo in salita di Pal (Andorra).
Nuovo cambio al vertice della classifica generale: un altro degli uomini in avanscoperta, il norvegese Torstein Traeen (Bahrain – Victorious), arriva secondo e indossa la maglia rossa subentrando a Vingegaard. Gli italiani sono protagonisti: Lorenzo Fortunato è terzo di tappa e in classifica generale, Giulio Pellizzari indossa la maglia bianca di miglior giovane.
ANTEPRIMA
Al via, c’è ancora l’eco dell’invasione stradale da parte di manifestanti al passaggio della Israel – Premier Tech durante la cronometro a squadre;la giuria ha detratto 15” al tempo finale della squadra per compensare il ritardo che il team ha subito a causa del blocco. L’organizzazione ha preannunciato che perseguirà gli autori della protesta.
LA TAPPA
Appena dopo la partenza, prende il largo una fuga di 10 corridori di livello, molti dei quali specialisti di questo tipo di azioni in tappe di montagna: l’australiano Jay Vine (UAE Team Emirates – XRG), Castrillo della Movistar (vincitore di due tappe alla Vuelta 2024), il belga Debruyne, la coppia Ryan e Shaw della EF Education – Easy Post, il francese Armirail, il duo Vervaeke e Garofoli della Soudal Quick-Step, l’altro italiano Fortunato (XDS Astana Team) e il norvegese Traeen (Bahrain – Victorious), il meglio piazzato in classifica generale con un ritardo di 58” da Vingegaard. La lunga discesa al termine della salita della Collada de Toses, insieme alla pioggia, costringe i corridori a proteggersi dal freddo indossando gli appositi indumenti.
Sulla penultima salita (Alto de la Comella), Vine si avvantaggia sui compagni di fuga ed inscena una sorta di cronometro; procede con passo potente e regolare, portando il suo vantaggio fino ad un minuto. Nel gruppo, lavora la Lidl – Trek in funzione di Ciccone; il ritmo imposto dalla formazione dell’abruzzese fa sì che Ayuso, secondo in classifica generale, si stacchi clamorosamente ed esca subito di classifica.
La corsa permane divisa in due: davanti, Vine mantiene il suo margine fino alla conclusione, si aggiudica la tappa e indossa la maglia di miglior scalatore; a 5 chilometri dall’arrivo anche Traeen stacca gli altri fuggitivi, giunge secondo ed è la nuova maglia rossa. La sua è una storia di determinazione e tenacia: il trentenne norvegese nel maggio 2022 si trovò a combattere contro un tumore. Lorenzo Fortunato chiude il podio di tappa.
Dietro, c’è qualche scaramuccia tra gli uomini di classifica: Ciccone scatta e Vingegaard si mette subito alla sua ruota; i due provano ad avvantaggiarsi, ma Almeida si riporta su di loro e trascina con sé Gall, Bernal e gli altri capitani, che arrivano con lo stesso tempo, a 4’19” da Vine. Il marchigiano Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – hansgrohe), complice il crollo di Ayuso (che al traguardo giunge con 11’51” di ritardo da Vine), indossa la maglia bianca di miglior giovane.
La classifica generale vede nelle prime quattro posizioni uomini in fuga in questa frazione; Vingegaard è il primo dei big a 2’33”. La tappa successiva, da Andorra la Vella a Cerler, sarà ancora più impegnativa, con oltre quattromila metri di dislivello.
Classifica tappa n. 6 (Olot – Pal, km 170,3)
- Jay Vine (AUS, UAE Team Emirates – XRG) in 4h12’36”, media 40,451 km/h
- Torstein Traeen (NOR, Bahrain – Victorious) a 54”
- Lorenzo Fortunato (ITA, XDS Astana Team) a 1’10”
Classifica generale
- Torstein Traeen (NOR, Bahrain – Victorious) in 20h25’46”
- Bruno Armirail (FRA, Decathlon AG2R La Mondiale Team) a 31”
- Lorenzo Fortunato (ITA, XDS Astana Team) a 1’01”
- Louis Vervaeke (BEL, Soudal Quick-Step) a 1’58”
- Jonas Vingegaard (DEN, Team Visma – Lease a Bike) a 2’33”
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