Torna per il secondo appuntamento della sua sesta stagione “Voci dal sottosuolo”, la rassegna teatrale a cura del Kollettivo Kontrora in collaborazione con Teatro del Carro – Pino Michienzi che fino a gennaio trasformerà il Teatro Silvio Vuozzo nel quartiere Spirito Santo di Cosenza in un luogo di incontro, ascolto e rigenerazione culturale.
Il Progetto finanziato con i fondi otto per mille della Chiesa Evangelica Valdese nasce da un’idea semplice e radicale: il teatro appartiene a chi lo vive, non solo a chi lo fa. È un gesto collettivo, un modo per abitare insieme un luogo e trasformarlo. Nel quartiere Spirito Santo la rassegna ha trovato una casa fertile: non solo un teatro, ma una scuola, un cortile, un intreccio di voci e storie. Qui la scena non si limita a rappresentare: ascolta, restituisce, accoglie.
In scena il 21 dicembre alle ore 18.00 “Quattro pezzi facili meno una” una produzione: Kollettivo Kontrora & Teatro del Carro.
Sul palco l’attore Francesco Gallelli, interprete di grande intensità, noto anche per le sue esperienze cinematografiche e televisive, darà voce e corpo al protagonista, un giovane italiano degli anni Settanta travolto dai conflitti politici e sociali dell’epoca. La drammaturgia, firmata da Francesco Aiello e Giovan Battista Picerno, si accompagna alle musiche originali di Remo De Vico, mentre la regia è curata dallo stesso Aiello.
La vicenda ha luogo tra le tensioni dell’Italia di quegli anni: sullo sfondo agitato di un Paese in trasformazione durante i primi anni ‘70, si svolge la vicenda di un giovane emigrato al Nord alla ricerca di riscatto. La sua ossessione per l’ordine lo conduce alla militanza nell’eversione nera, fino all’incontro–scontro con un gruppo di giovani anarchici nella Reggio Calabria delle “giornate di Reggio”, tra tensioni politiche, ‘ndrangheta e poteri occulti.
Una storia di collisioni ideologiche tra ragazzi sotto i trent’anni che avrebbero inciso profondamente sul futuro della democrazia italiana ed europea.Una trama intensa che attraversa uno dei periodi più complessi della storia repubblicana.
Questa sesta edizione ribadisce il ruolo del teatro come spazio da aprire là dove prima non c’era, come voce per chi spesso non la trova, come eco di storie che abitano sottotraccia. Il programma intreccia spettacoli di teatro contemporaneo con tre laboratori di drammaturgia di quartiere, realizzati con gli alunni della scuola e con gli abitanti — in particolare gli anziani, custodi di una memoria viva.
Le loro storie apriranno ogni serata, anticipando gli spettacoli e creando un ponte diretto tra comunità e scena.
Voci dal Sottosuolo è un progetto di rigenerazione culturale e sociale, il Kollettivo Kontrora intende dare continuità a un’esperienza che porta il teatro dove si è smesso di cercarlo, trasformando ogni incontro in una possibilità e ogni storia in una scena.
Il biglietto avrà il costo simbolico di 1 euro; una scelta questa che esprime la visione che anima il progetto: il teatro non deve essere un lusso, ma un diritto condiviso. Un invito aperto, un varco che chiunque può attraversare. Quando un quartiere si riunisce attorno a uno spettacolo, non è più solo un luogo: diventa comunità.
La rassegna proseguirà il 4 gennaio con “Mio cognato Mastrovaknic” per la produzione di Teatro Rossosimonae il18 gennaio con “Un Live Podcast” una produzioneDivano Project.
INFOLuogo: Teatro Silvio Vuozzo – Quartiere Spirito Santo, Centro Storico di Cosenza
Periodo: fino al 18 gennaio
Biglietto: 1 euro
Organizzazione: Kollettivo Kontrora e Teatro del Carro – Pino Michienzi
Progetto finanziato con i fondi otto per mille della Chiesa Evangelica Valdese






















