L’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza volta pagina. Con l’approvazione del Pagla 2026-2027 (Piano Aziendale del Governo delle Liste d’Attesa), il commissario straordinario Vitaliano De Salazar ha dato il via a una rivoluzione digitale e organizzativa senza precedenti. Il cuore del provvedimento? Trasparenza totale, eliminazione dei registri cartacei e un investimento di oltre 8,6 milioni di euro.

Digitalizzazione totale: lo standard HL7 FHIR

​La vera novità riguarda i servizi territoriali, spesso rimasti in una “zona d’ombra” gestionale. Salute mentale, consultori e SerD dovranno dire addio alle vecchie agende cartacee. Ogni singola prestazione dovrà essere tracciata attraverso lo standard di interoperabilità HL7 FHIR, rendendo i flussi di dati visibili in tempo reale a livello regionale.

​Questa mossa punta a far emergere il “sommerso” e a garantire che ogni appuntamento sia monitorato, evitando gestioni parallele o inefficienti.

Basta rimpalli: lo specialista prenota il follow-up

​Il Piano introduce una governance rigorosa affidata al Rula (Responsabile Unico Aziendale per le liste d’attesa) e scardina una delle abitudini più frustranti per l’utenza: l’obbligo di tornare dal medico di base per prenotare una visita di controllo.

  • Primo Accesso: Gestito tramite i canali tradizionali.
  • Controlli (Follow-up): Sarà lo specialista stesso a dover prenotare direttamente la visita successiva, garantendo la continuità assistenziale senza oneri burocratici per il paziente.

Le misure per abbattere le liste d’attesa

​Con tempi medi che per alcune prestazioni superano i 200 giorni, l’ASP ha messo in campo una strategia d’urto:

  1. Ambulatori Aperti: Potenziamento dell’offerta con turni straordinari di sera (fino alle 23:00) e durante il weekend.
  2. Percorso di Tutela: Se l’azienda non riesce a garantire la visita nei tempi di priorità previsti (U, B, D, P), scatterà l’obbligo di ricontattare l’utente per trovare una soluzione tempestiva.
  3. Monitoraggio ALPI: L’attività libero-professionale intramuraria sarà sorvegliata strettamente. Per legge, il volume delle visite private non potrà mai superare quello delle prestazioni erogate nel sistema pubblico.

Il passaggio alla sanità digitale nell’area di Cosenza non è più un’opzione, ma un obbligo normativo e organizzativo. Con l’eliminazione del cartaceo anche nei settori più delicati come la salute mentale e le dipendenze, l’ASP punta a restituire ai cittadini un servizio più equo e, soprattutto, tracciabile.