La corsa al terzo posto nel girone C di Serie C entra nel vivo e promette scintille fino all’ultima giornata.
A tre turni dalla fine del campionato, il Cosenza guida questo mini–gruppo con 63 punti, seguito a una sola lunghezza dalla Casertana (62) e dalla Salernitana (60). Una distanza minima che tiene tutto apertissimo, con ogni scenario ancora possibile.
Cosenza, vantaggio minimo ma calendario insidioso
La squadra di mister Buscè parte davanti, ma il margine è tutt’altro che rassicurante. I rossoblù saranno chiamati a una trasferta complicata sul campo del Picerno, per poi ospitare il Trapani e chiudere la stagione contro la Cavese.
Tre gare tutt’altro che scontate, in cui serviranno continuità e sangue freddo. In teoria, i lupi potrebbero anche guardare più in alto: il secondo posto occupato dal Catania dista 5 punti. Un gap difficile da colmare, ma non ancora impossibile dal punto di vista matematico con 9 punti in palio.
Casertana, equilibrio tra casa e trasferta
Appena dietro, la Casertana ha il destino nelle proprie mani, ma dovrà dimostrare solidità. I campani affronteranno tra le mura amiche l’Audace Cerignola e il Giugliano, mentre in trasferta saranno attesi dal Latina. Due partite in casa che potrebbero rappresentare un’opportunità decisiva, a patto di non lasciare punti per strada.
Salernitana, serve l’impresa
Più staccata ma ancora pienamente in corsa, la Salernitana dovrà probabilmente compiere un piccolo capolavoro. Il calendario non è dei più semplici: trasferte a Trapani e Foggia, con in mezzo la sfida casalinga contro il Picerno. Servirà un filotto quasi perfetto e qualche passo falso delle rivali per rientrare definitivamente in gioco.
Un traguardo che vale doppio
Il terzo posto non è solo una questione d’orgoglio o di classifica: in ottica playoff rappresenta un vantaggio enorme. Chi lo conquisterà potrà infatti saltare i primi due turni ed entrare direttamente nella fase nazionale agli ottavi, con sfide di andata e ritorno. Un percorso più breve e, sulla carta, meno logorante.
Finale tutto da vivere
Con distacchi così ridotti e un calendario che nasconde più di un’insidia, è lecito aspettarsi una volata punto a punto. La sensazione è che servirà attendere l’ultima giornata per avere un verdetto definitivo. Una battaglia aperta, intensa, ogni dettaglio potrà fare la differenza. Il margine d’errore, ormai, è praticamente azzerato.
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