La prova di forza del Catanzaro contro il Monza ha spazzato via ogni possibilità di crisi. La brutta sconfitta dei giallorossi a Cesena aveva allarmato la tifoseria, timorosa che il ko in Romagna fosse il primo sintomo di un momento di appannamento delle aquile. L’ambiente, però, è stato subito smentito da Liberali e compagni, autori di una prestazione di carattere contro i terzi in classifica.
Catanzaro beffato contro il Monza
La squadra di Aquilani, passata in vantaggio sui brianzoli dopo appena sei minuti, ha visto frantumarsi le chances di vittoria quando il direttore di gara ha sventolato il cartellino rosso ad Alesi. Tuttavia, i calabresi hanno difeso con solerzia l’1-0 fino al termine del primo tempo, per poi ritrovarsi in 10 vs 10 a inizio ripresa per l’espulsione di Cutrone.
Circa venti minuti più tardi, si è creata una nuova disparità numerica a causa del rosso comminato a Keita Balde, stavolta favorevole al Catanzaro. Per i giallorossi, però, il tramonto del match è stato beffardo: malgrado l’uomo in più, un’ingenuità allo scadere ha permesso al Monza di pareggiare su rigore e portare via due punti ai padroni di casa.
Tre sfide in sette giorni per le aquile
Smaltito il rammarico per il successo sfumato, le aquile si stanno preparando per il tour de force che le aspetta. Saranno infatti impegnate in tre incontri nel giro di una settimana: domani in trasferta ad Avellino, martedì 14 in casa contro il Modena (per il recupero della 31ª giornata) e il 18 aprile a Castellamare di Stabia. Contro gli irpini, Aquilani sarà costretto a rinunciare a Pittarello, Cassandro e Alesi, squalificati per un turno dal giudice sportivo.
I biancoverdi, ritornati in cadetteria dopo sette anni, stanno vivendo una stagione altalenante. Il pessimo avvio nel girone di ritorno (5 sconfitte e 1 vittoria) ha portato all’esonero di Raffaele Biancolino, sostituito dall’esperto Davide Ballardini. Il gioco dell’ex traghettatore del Genoa è certamente più pragmatico rispetto a quello del collega più giovane, volto unicamente a difendere la categoria. La scelta della dirigenza campana è ricaduta sul tecnico ravennate proprio per la sua fama di “specialista delle salvezze”, conquistate ben 7 volte.
Con Ballardini in panchina, l’Avellino ha già vinto tre scontri diretti di fila battendo nell’ordine Padova, Virtus Entella e Sudtirol. Gli ultimi due match, invece, non sono stati altrettanto fortunati, giacché i lupi non hanno raccolto alcun punto contro Sampdoria e Palermo – due incidenti di percorso che non sembrano tuttavia minare le certezze ritrovate dagli irpini. Il Catanzaro sarà dunque chiamato a tenere gli occhi ben aperti per contrastare una compagine particolarmente affamata di punti.
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