È una pièce che conquista tutti, grandi e piccoli. Una pietra miliare del teatro d’autore calabrese poiché reca la firma di Antonello Antonante, indimenticato esponente della cultura cosentina, storico direttore artistico del Teatro dell’Acquario.

Sabato 2 maggio alle 17:30, nell’ambito della sezione “Nel Campus delle Meraviglie” dedicata agli spettacoli teatrali per famiglie, il Piccolo Teatro dell’Unical accoglie una nuova rappresentazione di “Giufà e il mare”, con Maurizio Stammati e Alessandro Parente.

Nel racconto il cantastorie (Stammati) gioca con il percorso narrativo come con gli oggetti e gli elementi scenografici attraverso un viaggio nel Mediterraneo, dove con dialetti e lingue diverse, colori e suoni, racconti e aneddoti, miti di un tempo e cose reali, incontra e conosce persone sempre diverse tra loro. Giufà è un tipico esempio di transumanza narrativa: temi uguali o quasi, si ritrovano, spesso identici nei concetti e a volte nei nomi, in paesi assai distanti, sempre appartenenti a un’area culturale che affonda le radici in una comune matrice: il Mediterraneo.

Ma non è solo un viaggio attraverso il Mare Nostrum, è anche un viaggio attraverso il teatro, dove il gioco della finzione si cela e si svela repentinamente e dove i modi e le tecniche si fondono e si confondono in un continuo fluire. Lo spettacolo realizzato a tecnica mista (teatro d’attore, teatro musicale, teatro di figura) nasce per rivolgersi ad un pubblico giovane, ma riesce ad incantare trasversalmente tutte le generazioni, e si pone al di sopra di ogni categoria, offrendo agli spettatori, molteplici livelli di lettura.

Le musiche, composte da Ambrogio Sparagna, musicista ed etnomusicologo tra i più noti ed affermati in Italia, eseguite per organetto, completano la dimensione del viaggio, attraverso le suggestive contaminazioni musicali. Altrettanto apprezzati sono le scene e i pupazzi di Dora Ricca. Anche questo spettacolo è parte del cartellone “Visioni Unical”, la rassegna curata dalla compagnia Teatro Rossosimona frutto di una rinnovata sinergia con l’Università della Calabria e l’associazione culturale diretta da Lindo Nudo, nata all’interno dell’Ateneo nel 1998.