San Fili

Sono passati appena quindici giorni dalla festa più bella. Quindici giorni da quella finale playoff che ha consegnato al San Fili una meritata promozione, al termine di una cavalcata entusiasmante che ha fatto sognare un’intera comunità. Eppure, quello che sembrava l’inizio di una nuova era rischia oggi di trasformarsi in un periodo di profonda incertezza.

Le prime crepe si sono evidenziate con gli addii di Verta, Cortese e Canonaco, tre dei principali protagonisti della stagione appena conclusa. Uomini simbolo di un gruppo che ha saputo superare ostacoli e difficoltà, mettendo sempre davanti a tutto il bene della squadra e l’obiettivo comune della Promozione.

Partenze che pesano, non solo dal punto di vista tecnico ma anche sotto l’aspetto umano. Perché il successo del San Fili è nato soprattutto dalla forza del collettivo, da uno spogliatoio compatto che ha lottato unito dall’inizio alla fine del campionato.

A rendere il quadro ancora più incerto è la situazione legata a mister Franzese. Il tecnico che ha guidato la squadra verso il trionfo playoff non ha ancora certezze sul proprio futuro e la sua posizione appare tutt’altro che definita. Una situazione che inevitabilmente alimenta interrogativi e preoccupazioni tra tifosi e addetti ai lavori.

La società, al momento, continua a riflettere e non ha ancora sciolto i nodi più importanti. Una scelta comprensibile sotto alcuni aspetti, ma che con il passare dei giorni rischia di rallentare la programmazione della prossima stagione. Nel calcio, soprattutto dopo una promozione, il tempo è una risorsa preziosa e ogni ritardo può incidere sulle scelte future.

Il timore è che il gruppo che ha conquistato un risultato storico possa lentamente sfaldarsi. Perdere alcuni dei suoi uomini più rappresentativi e magari anche la guida tecnica significherebbe ripartire quasi da zero proprio nel momento in cui sarebbe necessario consolidare quanto costruito.

La Promozione è stata conquistata sul campo. Adesso il San Fili è chiamato a vincere una nuova partita, quella della continuità. Il futuro bussa già alla porta e il club non può permettersi di farsi trovare impreparato.

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Umberto Colacino – Erika Liparoti