Formula 1, Lewis Hamilton trionfa per la prima volta in Ferrari

Finalmente! Lewis Hamilton conquista la sua prima vittoria in Ferrari dopo trentuno Gran Premi con la Rossa. E lo fa su un circuito e in una data particolari, perché trent’anni fa a Barcellona Michael Schumacher trovava il suo primo successo con il Cavallino Rampante, aprendo il suo ciclo vincente con la scuderia di Maranello.

Una coincidenza che probabilmente non nasconde un significato reale, dato che Hamilton è nella fase crepuscolare della sua carriera, ma che può comunque rappresentare l’inizio di una seconda giovinezza per il britannico.

Il ritorno di “Hammer Time”

Il calvario per il sette volte iridato è una volta per tutte terminato. La prova di forza odierna cancella come un colpo di spugna tutte le difficoltà provate da un pilota dato molte volte per “finito” e che non aveva ancora trovato il giusto feeling con la Ferrari. Lo stesso Hamilton ha dimostrato di aver spazzato via dalla mente le negatività del passato una volta sceso dalla monoposto. Oltre ad essere visibilmente commosso, il numero 44 ha manifestato tutta la sua euforia sia nell’abbraccio col team che sul podio.

La possibilità di terminare davanti a tutti alla bandiera a scacchi era già nell’aria da ieri pomeriggio. L’inglese aveva infatti sfiorato la pole, mancata per soli 64 millesimi a causa di un deficit di energia nel terzo settore del circuito. Una qualifica inaspettata dopo due sessioni di prove libere senza particolari squilli, in cui la Rossa si era presentata come terza forza del weekend. Gli aggiornamenti portati in Catalogna hanno invece dato i loro frutti al sabato, permettendo a Ferrari di scavalcare McLaren in termini di prestazione.

Gli aggiornamenti hanno funzionato

La vittoria è quindi merito anche del direttore tecnico Loic Serra, che – insieme al suo staff – ha lavorato per aumentare il carico aerodinamico della vettura e ridurre il drag. Un miglioramento concretizzatosi soprattutto grazie alla nuova ala anteriore, realizzata con un profilo più aggressivo rispetto a quello della versione precedente.

La maggiore competitività della monoposta modenese si è percepita anche in gara. Hamilton ha tenuto testa alle due frecce d’argento, pur partendo con le poco longeve gomme soft. Leclerc, partito decimo per l’errore in Q3, ha invece rimontato sino alla sesta posizione, mettendo sotto pressione Verstappen per un tratto della gara. La solita sfortuna è poi piombata sul monegasco, che è stato costretto a ritirarsi per un guasto al servosterzo a quattro giri dalla fine.

La VSC ha pesato nell’economia della gara vinta da Hamilton

Stessa sorte è toccata ad Andrea Kimi Antonelli, ritiratosi per un problema di affidabilità della sua Mercedes. Il bolognese era riuscito a superare il proprio compagno di squadra Russell nel giro precedente agguantando il secondo posto, ma l’inaspettato ritiro ha reso vano il suo ennesimo colpo di reni di questa stagione.

La Virtual Safety Car causata da Alonso ha invece girato a favore di Hamilton, che ha potuto effettuare l’ultima sosta dimezzando il tempo che si perde normalmente ai box. Questo vantaggio ha permesso al britannico di uscire dalla pit lane un attimo prima del passaggio di Russell e di guadagnare la leadership della gara. Il fatto che la dea bendata abbia assistito il campione di Stevenage ha reso ancora più speciale la sua vittoria e più magico il pomeriggio dei ferraristi.

Il successo del Cavallino a Barcellona ha riaperto il Mondiale. Hamilton si trova ora a 51 punti di distanza da Antonelli. Inoltre, se la FIA ufficializzerà presto i valori dell’ADUO, il gap prestazionale tra Mercedes e Ferrari potrebbe assottigliarsi maggiormente a partire già dal prossimo Gran Premio d’Austria. A Maranello, infatti, è già pronto il nuovo motore endotermico, che garantirà alla Rossa più cavalli e dunque una maggiore competitività.

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