L’insofferenza nei confronti dell’attuale proprietà del Cosenza calcio è ormai cronica. Le possibilità di cessione del club sono ormai da non considerare. Così tra i tifosi prende sempre più corpo l’idea di una ripartenza alternativa. In questo contesto torna centrale la figura di Pino Citrigno, proprietario del marchio “Cosenza 1914“, che si è detto ancora una volta disponibile a metterlo a disposizione di un progetto serio e credibile per il futuro del calcio bruzio.
“Sono disposto a darlo, ma devo vederci qualcosa. Il lupo resta nella cassaforte, ma non ci resterà in eterno“, dichiara l’imprenditore cosentino in un’intervista rilasciata alla Gazzetta del Sud, ribadendo però la necessità di non ripetere gli errori del passato.
Per Citrigno, infatti, entusiasmo e passione non bastano: servono solidità economica, programmazione e soprattutto un gruppo imprenditoriale forte, capace di sostenere nel tempo il peso di un progetto ambizioso. A tal proposito sottolinea che “non si dovrebbero commettere gli errori del passato“.
“Ecco, – prosegue Citrigno nell’intervista pubblicata da Gazzetta del Sud – se si vuole far ripartire il calcio a Cosenza non basta un solo temerario, ma neanche due: c’è bisogno di un gruppo che possa dar vita a un progetto a lungo termine. L’entusiasmo non è sufficiente ci vuole una base economica certa. Mi auguro che l’imprenditoria cosentina risponda “presente”, altrimenti la vedo dura. Di sicuro, così non si può più andare avanti, è triste vedere una passione che sta scemando in maniera così netta“.
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