È stato l’uomo in più del Cosenza nella corsa verso la salvezza. Con i suoi 8 gol, fondamentale soprattutto la doppietta nella sfida playout con il Vicenza, Joaquin Larrivey ha contribuito in maniera fondamentale al mantenimento della categoria dei rossoblù.
Giunto in riva al Crati tra lo scetticismo generale proprio nelle fasi finali della sessione invernale di calciomercato, El Bati ha vinto l’ennesima sfida della sua lunga carriera. A 37 anni suonati, dopo aver girato il mondo in lungo e in largo, regalando gol e soddisfazioni a tifosi di diverse latitudini, in pochi mesi è riuscito a diventare un idolo anche a Cosenza. Merito della sua professionalità e del suo carisma, che ne hanno fatto un punto di riferimento nello spogliatoio dei lupi. L’esperienza portata in dote alla compagine allenata da Pierpaolo Bisoli si è vista tutta e ha avuto il suo peso specifico.

Il contratto su cui ha posto l’autografo lo scorso 3 febbraio prevedeva il rinnovo automatico per un altro anno in caso di raggiungimento della salvezza. Così Larrivey sarà uno dei punti fermi dell’attacco rossoblù anche nella stagione a venire. Intorno a lui Dionigi costruirà il reparto offensivo. Il 32 dei lupi non è uomo che sfugge alle proprie responsabilità. Nessuno stupore nel vederlo rientrare a Cosenza, dopo le meritate vacanze, in netto anticipo rispetto alla tabella di marcia della squadra. Evidentemente diversa da quella personale, che lo vede già sudare e sgobbare in palestra, come testimoniato dalle foto pubblicata dal giocatore in una stories su Instagram.
Inequivocabile la musica di accompagnamento all’immagine, tratta dalla colonna sonora di Rocky IV. Le scene sono quelle che ritraggono lo “stallone italiano” nella durissima fase di preparazione all’incontro con lo statuario pugile russo Ivan Drago.























