Guarascio festeggia con i calciatori del Cosenza a salvezza raggiunta (foto Farina)
Guarascio festeggia con staff e calciatori del Cosenza a salvezza raggiunta (foto Farina)

Siamo ancora qua. Eh…già” è il ritornello di un celebre brano di Vasco Rossi. Il rocker di Zocca intonava questi versi con intenti più nobili rispetto all’accezione che vogliamo dare noi alla citazione musicale. Anno dopo anno, la storia non cambia. Ci ritroviamo a ripetere le solite osservazioni, a porci le stesse domande sulla reale volontà del presidente Guarascio di alzare l’asticella delle ambizioni del Cosenza Calcio.

Dalle ultime indiscrezioni trapelate pare che ci saranno altri profili sia dietro la scrivania degli uffici di via degli Stadi che sulla panchina del “San Vito – Gigi Marulla“. Un nuovo direttore sportivo, un nuovo allenatore. L’ipotesi prende corpo col passare delle ore. Sembra già terminata l’era di Roberto Goretti: una stagione costellata di operazioni azzeccate e altre dissennate, chiusa comunque conseguendo l’obiettivo. Ad oggi ha poche, pochissime chances di restare anche Pierpaolo Bisoli, tecnico dal carattere impetuoso a cui sono bastati pochi mesi per risollevare la squadra e portare Cosenza ancora una volta in salvo per il rotto della cuffia.

Bisoli (foto Farina)
Bisoli (foto Farina)

Riposte nel cassetto tutte le vane speranze di continuità e progettualità. Che il più delle volte nel mondo del calcio rappresentano basi solide per il raggiungimento di un successo duraturo, non quello fatto di gioie momentanee. Un mattoncino alla volta, come si suol dire. La casa rossoblù invece rimane un’eterna incompiuta, perennemente in costruzione. Non appena si inizia a vedere lo scheletro, si decide di buttare giù tutto e ripartire dalle fondamenta.

Sì, ma quando? I tempi purtroppo sono quelli di sempre, lunghi. Nell’organizzazione di quasi tutti i dettagli da sistemare per la stagione che verrà. Giusto per dirne uno: la nuova divisa. Da due anni a questa parte il Cosenza scende in campo nella gara d’esordio con il kit della stagione passata. Caso più unico che raro in Serie B. Ma che volete che sia? Sono solo piccoli particolari.

Inevitabile che di fronte a tutto ciò il solito ritrovato entusiasmo di fine stagione venga puntualmente anestetizzato e sperperato con la susseguente immobilità. In pochi giorni come per magia sulle bacheche di Facebook ricompaiono i messaggi di insoddisfazione verso l’operato societario.

Il freddo quando arriva poi va via il tempo di inventarsi un’altra diavoleria“. Sarà così anche stavolta?