A 'Random' Edrisi Auteri e la storia di Edrì bakery di giorno, pizzeria di sera e altro ancora

Nuovo appuntamento con Random, lo spazio di approfondimento de Il Dot. Questa settimana, ospite del direttore Daniele Cianfone, è Edrisi Auteri, titolare di Edrì, storie di farina. Come ci ha raccontato lui stesso, Edrì è un locale particolare: bakery di giorno, pizzeria di sera, accompagnando quindi la sua clientela da colazione a cena. Questa particolarità – quantomeno alle nostre latitudini – ha attirato la curiosità di un’importante testata qual è Gambero Rosso.

Un onore che Edrisi, simpaticamente, racconta di aver scoperto mentre preparava le sue brioche. Un messaggio ricevuto, contenente un link, gli ha rivelato l’esistenza di un articolo dedicato alla sua attività. “È stata una cosa che mi ha molto gratificato, anche se io dico sempre che la mia attenzione è sempre e solo sulle persone. Io non sono mai stato avvezzo ai riflettori, anche se aiutano me e i miei ragazzi” confessa Edrisi.

Una forma di pudore che vuole porre l’attenzione esclusivamente sui frutti del proprio lavoro e sugli obiettivi da raggiungere. Altri capisaldi della filosofia di Edrisi sono la ricerca della qualità e la preferenza per le cose semplici. Mentre al giorno d’oggi il suo settore sembra spesso andare in direzioni contrarie, prediligendo cose più complesse.

Edrì è anche bakery, concetto poco noto in Calabria

Come si racconta nell’articolo del Gambero Rosso, preziosi spunti per Auteri sono stati i suoi viaggi in Scandinavia, in particolare il suo soggiorno nelle Isole Lofoten, dove ha lavorato in una bakery. Quello della bakery è un concetto poco noto da noi, soprattutto nel meridione. Racchiude tutto il mondo delle preparazioni con i lievitati da forno, sia dolci che salati: quindi, non è una panetteria e non è una pasticceria. Un mondo che Edrisi conosceva già bene, avendo vissuto per due anni in Finlandia, e che cerca di ricreare nel suo locale, con il rammarico di non poter fare panificazione per problemi di spazi.

Edrì, storie di farina apre due anni fa. L’idea nasce mentre lavorava a Milano e si è posto la classica domanda “Cosa ti piace fare?” La risposta è stata eloquente: “Faccio quello che mi piace e lo faccio alla mia maniera e nella mia etica, concetto non molto seguito”. Il nome del locale simboleggia l’importanza della farina, con la quale si fa tutto: pane, pizza, brioche e ogni tipo di lievitato. Una valorizzazione della farina in aspetti, lavorazioni, ingredienti e metodologie di impastamento differenti. Ha visto la luce per prima la pizza, per la volontà di Edrisi di creare un gruppo di lavoro, per poi fare uno step successivo con i prodotti del mattino.

Un’intenzione che esisteva già prima dell’apertura di Edrì, probabilmente particolare per i clienti abituali della pizzeria, ma che ebbe successo fin dal primo esperimento. Racconta Auteri di quando – quattro mesi dopo l’apertura della pizzeria – aprì nella notte di Capodanno senza annunciarlo, sfornando cornetti. La risposta dei passanti, dopo l’iniziale stupore, fu talmente positiva da terminare i prodotti in appena due ore. Da lì il potere del passaparola e dei social hanno fatto il resto, e il locale è presto diventato come lo conosciamo oggi.

“Ogni giorno faccio quello che amo”

Tornando al viaggio nelle Isole Lofoten, avvenuto nel mese di chiusura che concede al suo team, Edrisi racconta che poco prima di partire contattò una bakery molto antica di Å, un paese dell’arcipelago. La sua intenzione era quella di incontrarli, ma inizialmente non ottenne molta attenzione. Una volta lì, però, venne subito riconosciuto come “il ragazzo italiano” e iniziò a lavorare per loro già il mattino seguente alle 4. È stata un’esperienza umana incredibile, in una location indescrivibile perché ci si trova nei fiordi, con persone di tutto il mondo a servire persone di tutto il mondo, perché le Lofoten negli ultimi anni sono diventate una meta turistica. Tutto ciò facendo quello che amo: ogni giorno per me è un Luna Park, perché ogni giorno non vedo l’ora di andare a lavorare afferma un entusiasta Edrisi, che non vive come un sacrificio un’attività che sicuramente è impegnativo sia per la mole di lavoro che per le sveglie all’alba.

Il prossimo obiettivo è il brunch, che sarà presto disponibile il sabato e la domenica tra le 11:30 e le 14:30. Un’abitudine al momento più anglosassone, a metà strada tra la colazione e il pranzo: da qui il nome, dalla contrazione delle parole breakfast e lunch, colazione e pranzo, appunto. Un progetto che porterà Edrisi a lavorare ulteriormente con i salati e che susciterà sicuramente molto interesse nella clientela.

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