Si susseguono gli appuntamenti con Random, lo spazio settimanale di approfondimento de Il Dot. In questa puntata, ospite di Elisa D’Andrea è Corrado Cozza, in arte DadoBax, giovane gamer e youtuber cosentino. Cozza è attualmente uno dei creator più seguiti in Italia nell’ambito dei videogiochi, con un canale YouTube che conta quasi 190.000 iscritti.
Quella di Corrado è una passione che nasce fin da bambino e del quale ne parla con grande entusiasmo, soprattutto per combattere il pregiudizio che questo mondo si porta dietro e che la vede come una d’intrattenimento di Serie B. Come racconta DadoBax, però, l’industria del videogioco ha fatto passi da gigante negli ultimi anni per quanto riguarda forma e qualità. Un’industria che è cresciuta nel tempo come è cresciuto di pari passo lo stesso Corrado. Ora il videogioco è da considerare una vera e propria forma d’arte, al pari del cinema e della letteratura, e che come loro racconta storie e coinvolge il pubblico.
Inizialmente, la strada di Corrado doveva essere un’altra, per quanto sempre legata a questo settore Del resto, fin da piccolo sapeva che, qualunque lavoro avrebbe svolto, avrebbe avuto a che fare con i videogiochi. Forte della sua laurea in ingegneria informatica, la sua idea era però quella di svilupparli. Contemporaneamente agli studi, ha aperto un canale YouTube per provare ad avviare una strada che in Italia ancora non era molto battuta, quella della divulgazione sul gaming con una caratteristica in più: l’emozione e i ricordi che i videogiochi suscitano. E questa passione è diventata anche un lavoro.
A proposito delle sue fonti d’ispirazione tra i colleghi, DadoBax è sicuro: “I Playerinside per l’infotainment su YouTube, Sabaku no Maiku come narratore del mondo del videogioco e Fraws per la sua ecletticità.” Youtuber tra i più grandi in fatto di seguito, ma ci tiene a sottolineare che, nonostante queste ed altre fonti d’ispirazione, lui ha sempre tenuto a fare qualcosa di diverso e ben riconoscibile. E questo è anche il consiglio che darebbe a chi vorrebbe intraprendere lo stesso percorso e fare della sua passione più grande il proprio lavoro, proprio come lui.
DADOBAX, UN NOME CHE VIENE DA LONTANO
Ma com’è nato il nome DadoBax? “E’ uno pseudonimo che affonda le sue radici nelle prime fasi di diffusione di Internet a larga scala. I più grandi si ricorderanno di MSN, un programma di messaggistica antenato di Whatsapp. Per l’iscrizione era necessario creare un indirizzo Hotmail, per il quale si sceglieva un nickname. Nel mio caso specifico, ho scelto Dado, che deriva da Corrado, più Bax, italianizzazione sonora di Bugs, dai bug di un videogioco. E da lì il mio nome d’arte, che ormai mi appartiene.”
Più articolata è la risposta sul suo genere di giochi preferito. Più che su un genere specifico, lo youtuber si orienta su quelli che presentano un’autorialità, cioè un prodotto non fatto per vendere (quindi “commerciale”) ma per raccontare e trasmettere qualcosa, che sia un messaggio o un’emozione. Sono opere fatte per amore dell’arte, ma alcune volte riescono a coniugare le due cose.
Come tutto ciò che ha a che fare con il web, anche quello del gaming è un mondo in continua evoluzione. Il segreto, per il nostro ospite, è quello di guardare con rispetto alla piattaforma e cercare di adeguarsi ad essa. Capire come ragiona l’intelligenza artificiale, che ormai gestisce tutto ciò che è digitale, per cercare di anticipare mode e tendenze. Dopotutto, ciò che ci distingue dalle macchine è proprio l’intuito, e questo è un vantaggio da sfruttare.
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