Giunta al suo cinquantesimo appuntamento, la rassegna “Note al margine” annuncia per venerdì 25 luglio, presso il Birrificio Lametus Beer di Lamezia Terme, un appuntamento musicale al fulmicotone. “Note al margine” nasce nel lontano 2006 con l’intento di portare anche a Sud il meglio della musica indipendente, italiana e non, e cresce grazie alla voglia di un gruppo di amici di proporre musica di qualità, cosa che soprattutto in quegli anni non era poi tanto comune in zona e, più in generale, a Sud. La rassegna, con i suoi eventi una tantum, in tempi che definiremmo “non sospetti”, ha accolto i live di artisti quali Brunori SAS, Clustersun, Putan Club, Bob Corn, Folkabbestia, Fuzz Orchestra, Iosonouncane, Jackson Pollock, Lleroy, Luigi Porto & Idra, Morkobot, OvO, Ronin, Uzeda e tanti, tanti altri.
Arrivati all’evento numero cinquanta, per poter celebrare in maniera adeguata questa occasione così significativa, lo staff di “Note al margine” ha bussato alla porta di alcuni amici speciali che inseguiva da tempo. La porta che si è aperta è stata quella di una fattoria molto particolare, la Plastic Farm Animals. Basso, chitarra, batteria e voce, i Plastic Farm Animals debuttano nel 2023 con l’album “L’oro del precipizio”, pubblicato da Overdrive Records e registrato da Marco La Porta al Desert Door Studio di Catania. Il disco era stato preceduto dal singolo “Diluvio Universale” e dal relativo videoclip, coprodotto da N2 Production, con la regia di Mauro Nigro. Il nome della band, la fattoria degli animali di plastica, richiama Orwell, “con buona pace di tutti quelli che non sanno fare la differenziata pur consapevoli delle differenze, e con buona pace dei fattori che concorrono a un risultato finale (in)sostenibile”, afferma la loro nota stampa.
L’appuntamento, prevede, oltre all’esibizione della band reggina, il live del siracusano Gonghi, al secolo Giovanni Fiderio, violinista dei Mashrooms e dei Tapso II. Con strumenti a corda, musica elettronica e registrazioni di campo, Gonghi unisce il suono di viola e violino con quello dei micro synth di vecchia e nuova generazione. La radice dub e electro-punk che emerge dai synth, si intreccia con quella più minimale e visionaria degli archi per un live dal forte impatto emotivo che aprirà le danze di questo imperdibile cinquantesimo appuntamento targato “Note al margine”. L’ingresso alla serata è libero.
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