Soncin, CT della Nazionale italiana femminile (Foto: Francesco Farina)
Soncin, CT della Nazionale italiana femminile (Foto: Francesco Farina)

Una semifinale inedita e un entusiasmo mai visto, testimoniato dalle bandiere tricolori dei tifosi e da tante bambine vestite con la maglia azzurra nei paraggi del ritiro dell’Italia a Weggis. E’ ciò che sta per vivere, e sta vivendo, la Nazionale del calcio donne che si appresta ad affrontare, martedì prossimo a Ginevra, l’Inghilterra campione d’Europa in carica e fermamente intenzionata a confermarsi, nonostante il pessimo primo tempo giocato nei quarti contro la Svezia. Ma “quella inglese è una squadra che nei momenti di difficoltà riesce sempre a fare gruppo e a portare a casa il risultato”, fa notare dai microfoni di Sky Sport il portiere dell’Italia Laura Giuliani e alla fine, dopo i rigori, sono passate le inglesi “che sono una squadra che non muore mai”.

IL BONUS CRISTIANA GIRELLI

Proprio quella di tirarla in lungo, fa capire Giuliani, potrebbe essere il piano tattico del ct Andrea Soncin: “sarà importante – dice l’azzurra – iniziare al meglio la partita, con un grande focus, per poi portarla fino al 120′”. O oltre? le viene chiesto e lei risponde con un sorriso: “sì, questa mattina i rigori sono stati provati”. Ma è chiaro che l’Italia si affiderà anche alla vena realizzativa di Cristiana Girelli, che a 35 anni sta vivendo una seconda giovinezza calcistica e, con una doppietta che le ha fatto guadagnare i complimenti di Alex Del Piero, è risultata decisiva contro la Norvegia.

“L’attaccante deve fare gol, ma il mio obiettivo principale è quello di aiutare le mie compagne, che sia un gol o un assist – sottolinea Girelli -. Cerco di ripagare in qualsiasi modo il mister per la fiducia che mi dà”. Lo dice anche Soncin, a Radio 1 Rai: “l’Inghilterra è una squadra che ha un tasso di esperienza, soprattutto legato a certe manifestazioni, molto alto. Ma non è imbattibile, e da parte nostra c’è molta consapevolezza su quello che stiamo facendo: vogliamo continuare a vivere il nostro sogno. Vogliamo rimanere in Svizzera fino alla fine”. (ANSA)