Un’operazione congiunta delle forze dell’ordine ha portato alla scoperta di un vasto disboscamento abusivo nelle in località San Biase-Serra di volpe nel comune di Rende, in provincia di Cosenza. Il blitz, condotto dai Carabinieri Forestali, ha permesso di individuare un’area di diversi ettari dove il taglio illegale di alberi era in pieno svolgimento.
Le autorità, allertate da alcune segnalazioni anonime, hanno effettuato un sopralluogo nella zona, accertando l’assenza delle necessarie autorizzazioni per l’abbattimento degli alberi. Sul posto sono stati trovati diversi mezzi pesanti, tra cui motoseghe, camion e trattori, utilizzati per il trasporto del legname. Tutta l’attrezzatura impiegata nell’attività illecita è stata immediatamente posta sotto sequestro.
Secondo le prime ricostruzioni, il disboscamento abusivo sarebbe stato messo in atto da un gruppo di operatori del settore boschivo. Per eludere i controlli, agivano nelle ore notturne e senza rispettare le normative ambientali vigenti. Gli inquirenti stanno ora indagando per risalire alla filiera di vendita del legname e verificare eventuali ulteriori complicità.
Il danno ambientale causato da questa operazione illegale è considerevole. Oltre alla perdita di numerosi alberi, il taglio indiscriminato potrebbe aver compromesso l’equilibrio ecologico dell’area, aumentando il rischio di frane e smottamenti, fenomeni particolarmente critici in una regione già esposta a problemi idrogeologici.
Le forze dell’ordine hanno già identificato e denunciato i presunti responsabili, che ora dovranno rispondere di diversi reati, tra cui danneggiamento ambientale e furto aggravato ai danni del patrimonio forestale pubblico. Nel frattempo, le istituzioni locali e le associazioni ambientaliste chiedono interventi più stringenti per prevenire episodi simili in futuro.
Questo episodio riporta alla luce il problema del disboscamento abusivo in Italia, una pratica illecita che mette a rischio la biodiversità e la sicurezza del territorio. Le autorità invitano i cittadini a segnalare tempestivamente qualsiasi attività sospetta per contribuire alla salvaguardia del patrimonio naturale.
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