
Non è si è ancora sciolta la paura per la forte scossa di terremoto registrata alle 00:12 di martedì 2 giugno. Il sisma, di magnitudo 6.1 della scala Richter secondo i dati definitivi dell’INGV (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia), ha avuto epicentro in mare, a circa 30 km di distanza dalla costa calabra nord occidentale, nei pressi di Amantea (CS). L’elevata profondità dell’evento, 250 km, ha fatto si, secondo gli esperti, che il sisma sia stato avvertito distintamente, oltre che in Calabria, in gran parte del Sud Italia, attenuando gli effetti in superficie.
Tanta la paura provocata nella popolazione dalla scossa di tipo sussultorio che ha fatto tremare per diversi secondi le aree interessate. L’evento, come prevedibile, ha scatenato il consueto tam tam social, tra chi chiedeva informazioni e chi voleva semplicemente condividere con altri l’agitazione per il sisma appena avvenuto.
FAKE NEWS A CORIGLIANO
Fortunatamente, non si segnalano danni a persone o cose. Immediati gli accertamenti da parte della Protezione Civile – con la convocazione dell’Unità di Crisi – e dei Vigili del Fuoco, con i sindaci delle aree più coinvolte in prima linea per tentare di tranquillizzare i propri concittadini. Tra questi, Franz Caruso, primo cittadino di Cosenza, ai microfoni di Adnkronos poche ore dopo il terremoto. “Non abbiamo ricevuto segnalazioni di danni a persone o cose. La scossa è stata molto forte e l’abbiamo avvertita distintamente a Cosenza e in tutta la Calabria ma la situazione, per fortuna, è sotto controllo” rassicura Caruso.
Stesse rassicurazioni anche da parte di Flavio Stasi, sindaco di Corigliano-Rossano. Sui suoi canali social, Stasi denuncia anche il discutibile passatempo di alcuni “buontemponi”, intenti a diffondere fake news e immagini false in seguito al sisma, rischiando di alimentare la già notevole paura della popolazione. “Girano alcune foto di colonne crollate o altri danni importanti: mi sono recato sui posti accertandomi che siano false. Purtroppo gli imbecilli non mancano nemmeno in queste occasioni delicate ed importanti” constata Stasi con amarezza.
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