“In altri tempi una partita così l’avresti persa“. Allora portare a casa un punto dalla difficilissima trasferta del “Penzo“, dopo aver visto il Venezia colpire due legni negli ultimi giri di lancette, è oro colato per il Cosenza.
Le parate e la sicurezza del solito Alessandro Micai, unite alla concretezza e al cinismo dei lupi, a segno con Voca nell’unico tiro in porta di giornata, hanno fatto il resto. Esattamente un anno fa, all’indomani delle prime due giornate di campionato, i rossoblù di Davide Dionigi volavano in vetta alla classifica.

Tre punti all’esordio a Benevento e il successo in rimonta sul Modena illudevano un po’ tutti sulle reali potenzialità della squadra. In primis staff e dirigenza, che sul mercato si cullarono credendo erroneamente di avere costruito un organico all’altezza per affrontare la stagione senza problemi di sorta.
Ecco perché l’uno a uno del “Penzo” assume una doppia valenza. Innanzitutto l’aspetto meramente matematico: un punto in saccoccia che, unito ai tre di sabato scorso, vedono il Cosenza preceduto solo dal Parma, unica compagine a punteggio pieno nella classifica cadetta. Le sofferenze patite in laguna hanno evidenziato le lacune di una rosa che, contrariamente al passato, offre già buone garanzie ma necessita di ulteriori interventi. Pena, non concludere in maniera degna una campagna acquisti sulla quale finora non c’è davvero da ridire.
Si spinga così sull’acceleratore con gli ultimi colpi: imprescindibili. Un attaccante importante in grado di far sognare i tifosi bruzi. Un esterno di difesa, possibilmente ambidestro. A questi unire le uscite dei calciatori in esubero. Al gong del calciomercato manca davvero poco. Dopodiché si potrà pensare, finalmente, solo al calcio giocato.



























