Una lunga carriera da direttore sportivo. Alessandria, Brindisi, Cosenza e Catanzaro sono solo alcuni club di cui ha diretto l’area tecnica. A pochi giorni dal derby della Calabria, la redazione de Il Dot ha intervistato il doppio ex Massimo Cerri.
Le parole di Massimo Cerri
Che ricordo ha dell’esperienza da ds a Cosenza e a Catanzaro?: “Ho dei bellissimi ricordi sia di Cosenza che di Catanzaro. Penso di essermi meritato il rispetto di entrambe le piazze, dove mi sono trovato molto bene. Seguo ancora le vicissitudini dei due club e rispondo sempre con piacere quando mi chiama qualcuno delle vostre parti“.
Il suo primo acquisto in terra Bruzia fu un certo Baclet…: “Conservo ancora con cura nel mio armadio dei ricordi la sua maglia, insieme a quella di Mungo. Entrambi furono fondamentali per la promozione dell’anno successivo“.
Quello fu anche il campionato del famoso 0-3 dei lupi al “Ceravolo”: “Fu una bella esperienza. Vincere a Catanzaro, con quel risultato, dopo tanti anni che lì non si vinceva, fu una grande emozione. Ricordo l’accoglienza dei tifosi al rientro al “Marulla”, sembrava che avessimo vinto il campionato“.
Come arrivano le due squadre al derby?: “Il Cosenza ha costruito una squadra che può dire la propria e andare oltre la salvezza, anche ai playoff. Il Catanzaro è partito con grandi risultati, ultimamente sembra un po’ in flessione ma si tratta comunque di una squadra che segna molto. In ogni caso entrambe le rose sono costruite molto bene, faccio i complimenti a Gemmi e Magalini“.
Che partita sarà?: “E’ un derby di alta classifica, mi aspetto un gran bel match. Azzardare un pronostico sarebbe molto difficile. Potrebbe essere una partita decisa da episodio. Che sia una festa per l’intera Calabria. Sì al campanilismo e allo sfottò, ma non bisogna andare oltre“.





















