Con la morte di Papa Francesco, la Chiesa cattolica entra in una fase chiamata “Sede Vacante”, un periodo in cui la Santa Sede è priva di un Pontefice. Questo momento segna l’inizio del complesso processo per l’elezione di un nuovo Papa, secondo regole antiche ma ancora valide, aggiornate da recenti Pontefici per riflettere le esigenze del mondo contemporaneo.

Sede Vacante e Congregazioni

Appena il Papa muore, il Camerlengo – attualmente il cardinale Kevin Farrell – assume il compito di gestire gli affari ordinari della Chiesa. Conferma ufficialmente la morte del Papa, sigilla i suoi appartamenti e convoca le Congregazioni Generali, riunioni quotidiane tra i cardinali a Roma che discutono l’amministrazione della Chiesa e preparano il Conclave.

Il Conclave

Il Conclave è l’assemblea segreta dei cardinali elettori – cioè quelli con meno di 80 anni – che ha il compito di eleggere il nuovo Papa. Si tiene nella Cappella Sistina, in Vaticano, sotto rigide misure di sicurezza e isolamento totale dal mondo esterno. Attualmente, il numero dei cardinali elettori è poco più di 120, anche se può variare.

Le votazioni

Le votazioni possono iniziare 15 giorni dopo la morte del Papa, per permettere a tutti i cardinali di arrivare a Roma. Ogni giorno si tengono fino a quattro scrutini (due la mattina e due il pomeriggio). Ogni cardinale scrive il nome di un collega su una scheda e la deposita nell’urna. Per essere eletto, un candidato deve ottenere i due terzi dei voti.

Dopo ogni scrutinio, le schede vengono bruciate: se l’elezione non è andata a buon fine, il fumo che esce dal comignolo della Cappella Sistina è nero (fumata nera); se un Papa viene eletto, il fumo è bianco (fumata bianca).

Accettazione e annuncio

Una volta raggiunta la maggioranza qualificata, il cardinale decano chiede al candidato eletto: “Accetti la tua elezione canonica a Sommo Pontefice?” Se accetta, si sceglie un nome pontificale. Poco dopo, il nuovo Papa si presenta al popolo dalla loggia centrale della Basilica di San Pietro con le famose parole: “Habemus Papam”.

Inizio del pontificato

Il nuovo Papa celebra la Messa d’inizio del ministero petrino, normalmente entro una settimana dall’elezione. Da quel momento, guida la Chiesa Cattolica nel mondo intero come successore di Pietro.

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