Prosegue il momento nero del Cosenza. Al “Marulla” i rossoblù avevano la possibilità di vincere due gare interne consecutive per la prima volta in questa Serie B dopo il successo contro la Carrarese. Eppure, nonostante il Palermo non godesse di una situazione rosea, riesce a strappare 3 punti (una vittoria che mancava da più di un mese) con le uniche azioni create e dopo aver faticato e non poco i primi 30′ di gioco contro i Lupi che, al contrario, sprecano tre palle gol clamorose. Così com’è accaduto nel 2024 contro la Sampdoria, anche quest’anno arriva un indigesto compleanno per il Cosenza che festeggia 111 anni di storia rimanendo sempre più nel fondo della classifica.
LA CRONACA DEL MATCH
Alvini propone la difesa a tre con Hristov e Caporale e Venturi, a centrocampo ecco Charlys al posto di Kouan. In attacco rientra dalla squalifica Mazzocchi e subito per lui una maglia da titolare al fianco di Artistico, entrambi davanti a Garritano. Anche Dionisi, viste le assenze di Ceccaroni e Diakitè squalificati, apporta dei cambiamenti. Blin difensore centrale, affiancato sul centrodestra da Baniya e sul centrosinistra da Magnani. In mezzo Ranocchia, preferito Gomes a Segre. Brunori e Verre dietro l’unica punta Pohjanpalo.
Il match inizia decisamente a favore dei rossoblù. Prima al 3′ a seguito di una leggerezza in fase di uscita dei rosanero, Charlys imbuca per Artistico che – a tu per tu con Audero – calcia contro il portiere. Poi ancora all’11’ con Garritano che pennella dalla sinistra, questa volta è Mazzocchi che a pochi passi dalla porta rosanero colpisce di testa a botta sicura. Ma è ancora Audero a togliere la palla dalla porta con un miracolo. Infine anche al 13′ ancora con protagonista il portiere dei siciliani. Gargiulo la rimette dentro e Audero chiude bene sulla conclusione di prima intenzione di Charlys lasciato completamente solo.

Alvini inserisce le carte Ricci e Ricciardi al posto di Cimino e D’Orazio, ma diventa un match a senso unico e ingiocabile per i rossoblù. Dopo neanche 10′, infatti, ennesima palla filtrante dalla trequarti di Verre per Pohjanpalo. L’ex attaccante del Venezia fa rimbalzare e colpisce con un mancino vincente verso l’angolino basso di sinistra e realizza il 3 a 0 Palermo.
La qualità, che alla lunga ripaga sempre, diventa decisiva però al 30′. Un Palermo in difficoltà ad uscire dalla propria metà campo, trova Hansen abile a proteggere palla sulla sinistra ed a scaricarla per Verre. Quest’ultimo crossa di prima verso il secondo palo trovando Pierozzi e il suo mancino che che anticipa Caporale e buca la rete per il vantaggio rosanero nell’unica azione creata dagli uomini di Dionisi.
IL SECONDO TEMPO DI COSENZA-PALERMO
La ripresa vede inizialmente poche emozioni, ma gli animi si riaccendono al 55′. Dopo una revisione al VAR viene concesso un calcio di rigore per il Palermo per un tocco di mano di D’Orazio su cross dalla sinistra di Brunori. E’ proprio l’attaccante numero 9 a posizionarsi sul dischetto e calciare forte e centrale per il 2 a 0 dei rosanero.
Al 74′ Micai evita anche lo 0-4 togliendo la palla dalla linea della porta dopo il tap in di Brunori. Il resto della partita appare ormai segnato e senza nessun patos. Neanche dopo il corner dalla sinistra battuto da Ricci, con Gargiulo che stacca bene in mezzo all’area e colpisce iol palo crea movimento. Il triplice fischio sancisce il secondo 3-0 consecutivo subito dagli uomini di Alvini dopo Castellammare che, ancora una volta, iniziano bene e accusano il colpo degli avversari.
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