Christian D'Urso (foto Mannarino)
Christian D'Urso (foto Mannarino)

Non difetta certo in personalità così come in esperienza (oltre 120 presenze in Serie B). Fattori che spiegano come Christian D’Urso abbia deciso di farsi carico di una maglia che pesa al suo primo anno nelle fila del Cosenza Calcio. È la numero 10, casacca di per sé affascinante ma indossata la scorsa stagione da quel Giuseppe Caso autentico trascinatore dei lupi verso una sofferta salvezza.

Le premesse lasciano ben sperare. Al minuto 31 di Cosenza – Como, con un destro precisissimo che non ha lasciato scampo a Ghidotti, è arrivata la gioia del primo gol in rossoblù. D’Urso ne parla a “Pianeta Cosenza“, trasmissione del lunedì sera in onda sui canali de Il Dot: “Emozione indescrivibile. Gratificante regalare una gioia ad un pubblico caloroso come quello di Cosenza“. Il calciatore rietino è rimasto stregato dalla tifoseria: “Sto apprezzando molto la piazza. Tifosi positivi e propositivi anche nei momenti in cui non arrivavano i risultati. Non lesinano mai parole di conforto“.

Era già stato vicino a vestire la casacca rossoblù nella scorsa stagione, durante il calciomercato invernale: “In quell’occasione non ebbi voce in capitolo. I club coinvolti nella trattativa scelsero la mia destinazione che poi fu Perugia“. Poi è arrivata la chiamata del ds Roberto Gemmi: “Non c’è stato bisogno di pensarci troppo. Ho subito detto di sì alla proposta del direttore“.

A svelare il motivo della strana esultanza inscenata da Meroni e Martino dopo il gol del definitivo 3-1 ci ha pensato proprio lui: “Mimavano il gesto del cobra, soprannome che Martino si è dato da solo per motivi non meglio conosciuti (ride)“. Infine un passaggio sul derby di sabato. Ai tifosi che gli chiedono di bissare il gol di venerdì scorso, risponde senza fare promesse ma spiegando come la squadra si sta preparando: “Nei prossimi giorni studieremo bene la Reggina. Analizzeremo sia i punti deboli che quelli di forza degli amaranto“.