Ambientalisti imbrattano il monumento di Vittorio Emanuele a Milano
Ambientalisti imbrattano il monumento di Vittorio Emanuele a Milano

Fino a tre anni di carcere, provvedimenti DASPO, divieto di avvicinamento ai monumenti e sanzioni fino a 60 mila euro. È questa la proposta di legge avanzata per chi vandalizza o imbratta le opere artistiche. Nel corso degli scorsi mesi, infatti, sono stati numerosi i beni culturali e artistici a divenire vittime di attacchi vandalici. Diverse le opere pittoriche, scultoree o architettoniche imbrattate con alimenti o con vernici colorate. Gli atti vandalici sono stati compiuti prevalentemente ad opera di gruppi di ambientalisti e attivisti, impegnati in campagne di protesta.

Gli eclatanti atti di rivolta, compiuti dagli attivisti hanno sempre scatenato giudizi negativi. “Imbrattare un’opera d’arte è un atto immaturo e ignorante, che niente ha a che vedere con i valori del dialogo democratico. Altro che difesa dell’ambiente. Si tratta solo di bieco esibizionismo”. Erano queste le parole con cui, lo scorso gennaio, la Ministra del Turismo, Daniela Santachè, aveva condannato un blitz degli attivisti di “Ultima Generazione”. In quella circostanza, ad essere preso di mira era stato il basamento dell’opera “il dito” di Cattelan, che gli ambientalisti avevano imbrattato con della vernice colorata.

I commenti di condanna circolati negli scorsi mesi, tuttavia, non sono bastati a limitare gli atti di protesta, che invece si sono resi ancor più frequenti. Dunque, si è giunti ad una proposta di rafforzamento delle sanzioni per il danneggiamento di beni culturali o ambientali. 

Il Senatore Marco Lisei: “Sono azioni gravi in ambito sociale

 Ad avanzare la proposta di legge,  il senatore Marco Lisei.

Tali azioni – ha spiegato Liseihanno una loro gravità e non possono essere etichettate come “bravate”. Sono gravi in ambito sociale, perché coloro che le hanno commesse o non le hanno considerate affatto un’anomalia comportamentale o le hanno commesse, sapendo che sono un’anomalia, ma non se ne sono assolutamente curati”.

Le parole del Ministro Sangiuliano

Con il disegno di Legge approvato dal Consiglio dei ministri vogliamo far pagare agli eco-vandali i costi che fino a oggi la collettività ha dovuto pagare per ripristinare lo stato dei luoghi – ha commentato il Ministro SangiulianoQuando si colpisce un monumento, la facciata di un edificio, un sito archeologico occorre sostenere dei costi molto elevati per ritornare allo status quo ante bisogna chiamare delle ditte specializzate, del personale molto specializzato e quindi fare delle operazioni piuttosto costose. Con questo provvedimento che stabilisce una sanzione amministrativa, che verrà comminata dai Prefetti, noi facciamo pagare ai responsabili di questo atto quel costo che prima gravava sulla collettività.

La reazione degli ambientalisti

La reazione degli attivisti alla proposta di legge non ha tardato a farsi sentire.Forse al Governo sfuggono dei dati, visto che danno la priorità al DDL contro gli imbrattamenti rispetto a quelli per proteggere la popolazione dalla siccità e dagli eventi estremi…” è quanto si legge sul profilo Twitter del gruppo di protesta “Ultima Generazione”.