Finalmente il Cosenza decide di alzare voce, ed era pure ora! Troppo forte l’amarezza dopo l’ennesimo torto arbitrale della stagione subito ieri contro la Spal. L’ultimo di una serie di spiacevoli episodi.

A conti fatti i rossoblù sono stati privati di almeno 5-6 punti, che a questo punto del campionato avrebbero visto la squadra di Bisoli in una posizione decisamente migliore di classifica. Addirittura fuori dalla zona playout. A parlare a fine partita al posto del tecnico è stato il DS Roberto Goretti. Parole dure, ma nello stesso tempo di speranza.

“La seconda ammonizione di Larrivey è inaccettabile per un arbitro professionista. Con questa sua decisione ha chiaramente favorito la Spal – dice l’uomo mercato del Cosenza – e indirizzato la partita in un certo verso. Noi siamo stati sempre zitti e in silenzio ma a questo punto del campionato è giusto chiarire alcune cose. Perché a Frosinone la terna arbitrale ci spiega che da protocollo il Var non può intervenire sul rigore assegnato, mentre contro la Reggina è stato fatto l’esatto contrario sul nostro rigore prima concesso e poi tolto?”

Goretti torna su altri episodi del passato mal digeriti: “Perché contro il Lecce c’è stato un arbitraggio a senso unico e cartellini gialli solo per i nostri giocatori? Noi quando scendiamo in campo, pur nei nostri limiti e manchevolezze, ci mettiamo sempre il cuore e tanto impegno. Pretendiamo rispetto! Voglio dire un cosa importante. Se qualcuno pensa che siamo una vittima sacrificale, si sbaglia di grosso. Noi lotteremo uniti con i nostri meravigliosi tifosi fino all’ultimo giorno di campionato per raggiungere il nostro obiettivo. E non molleremo niente!“.