F1 - In Olanda Max vince a casa sua, Leclerc torna sul podio ma non basta
F1 - In Olanda Max vince a casa sua, Leclerc torna sul podio ma non basta

Figuriamoci se Super Max non vinceva anche “a casa sua”. La marea orange in festa per l’idolo di casa. La Ferrari resta ancora a guardare nonostante il podio di Leclerc, ma domenica prossima c’è Monza.

“Max Max super Max” è risuonato sugli spalti completamente arancioni in onore dell’idolo di casa, Max Verstappen, che anche in Olanda regala una prestazione degna di nota. Dopo una pole conquistata con un sospiro di sollievo, il pilota della Red Bull vince anche la gara, seppur con un pizzico di fortuna (che però non guasta mai e che aiuta gli audaci). Con questa ennesima vittoria, l’olandese allunga ancora nel mondiale. Adesso sono 109 i punti di vantaggio su Charles Leclerc che nel frattempo, con la terza piazza conquistata sul suolo bello e difficile di Zandvoort, ha agguantato Perez al secondo posto in classifica a 201 punti.

“Vincere la gara di casa è sempre speciale” – ha ammesso Verstappen dopo la gara – “Non è stata una gara lineare, ho dovuto spingere per l’intera corsa. Ci sono state sia la virtual safety car che la safety car, siamo stati bravi a prendere le giuste decisioni. Quest’anno ho dovuto sudare ancora di più. È stato un weekend incredibile, sono davvero felice di aver vinto il GP d’Olanda e sono fiero di essere olandese”.

Leclerc non vedeva il podio dall’Austria

Il monegasco torna quindi su uno dei tre gradini del podio, seppur con la consapevolezza di aver affrontato un altro weekend sconfortante. La Ferrari partiva dietro Max ma conferma quanto già stato detto in precedenza: forte in qualifica ma assai problematica in gara. Terzo, dopo sue sesti posti di fila e un ritiro. Non un bottino di un pilota pronosticato come possibile vincitore del mondiale.

“La Mercedes è stata una vera sorpresa sulle hard – ha analizzato Charles a Sky Sport Italia -. Poi c’è stata anche un po’ di sfortuna con la Virtual Safety Car. Con una gara normale il secondo posto sarebbe stato possibile, ma la vittoria non lo era, è questo che mi importa e quello su cui dobbiamo lavorare per tornare al top in gara. Il podio mi fa fare un sorriso o è amaro? Un po’ sorrido, ma io voglio vincere, non finire secondo o terzo. Lotta al titolo? Ora il distacco è molto ampio. Prendiamo una gara alla volta e vediamo cosa sarà possibile fare”. 

Binotto: “Ancora c’è da capire troppo”

A commentare un weekend iniziato come sempre bene ma terminano con il solito epilogo, il team principal di Maranello che ha riassunto il momento delicato: “Oggi non siamo soddisfatti. La preoccupazione è la mancanza di ritmo, non eravamo veloci abbastanza. È qui che dovremo concentrarci e capire. Il lungo pit stop di Sainz? È stato un semplice pasticcio, la chiamata è arrivata all’ultima curva e i meccanici non hanno avuto il tempo per arrivare pronti con le gomme. Sono cose che succedono dalle quali si impara. Dispiace anche per i 5 secondi di penalità per unsafe release che lo ha costretto a retrocedere ottavo”.

Occhio Ferrari: arriva la Mercedes

Non solo avanti, ma adesso la Ferrari deve guardarsi anche indietro. La Mercedes è in risalita e, grazie anche alle nuove direttive imposte che hanno riguardato il porpoising, il team tedesco vorrà togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Sono 135 i punti che separano Ferrari e Mercedes nel mondiale costruttori. Punti che possono essere tanti quanto pochi se si considera che la coppia Russell-Hamilton appare più affiatata che mai.

Prossima fermata: Monza

La Formula 1 non si ferma e la prossima settimana i team atterreranno nel tempio della velocità. Occhi puntati, ancor di più, sulla Ferrari perché la rossa, a Monza, vuole e DEVE fare bene.