Ritorno al passato in quel di Spielberg per la Formula 1. George Russell conquista la sua seconda vittoria in stagione dopo l’unica ottenuta in Australia. Max Verstappen lancia il primo acuto del 2026 piazzandosi in seconda posizione. E le Ferrari tornano a soffrire chiudendo la gara al quinto posto con Hamilton e all’ottavo con Leclerc.
Ferrari paga la scarsa potenza dell’ICE
Il successo del sette volte iridato a Barcellona aveva infervorato gli animi dei tifosi della Rossa, convinti che il Mondiale si fosse riaperto. A distanza di due settimane, il GP d’Austria ha invece restituito loro la vera e cruda realtà. A dispetto della nuova Power Unit montata sulla SF-26, il Cavallino ha pagato il divario di potenza rispetto a Mercedes e Red Bull su un circuito dove il motore conta tanto. E le prossime gare non preannunciano nulla di buono.
La F1, infatti, sbarcherà fra cinque giorni a Silverstone e tra tre settimane a Spa, altre due piste dove avere più cavalli fa la differenza. Dovremo dunque attendere il GP di Ungheria per rivedere una Ferrari competitiva o, addirittura, quello di Monza, in cui la scuderia di Maranello sbloccherà la seconda PU concessale dall’ADUO.
I problemi della Rossa non sono stati solo di natura motoristica, bensì anche di natura telaistica. Al venerdì, infatti, la monoposto era difficile da guidare in curva non essendo particolarmente bilanciata. Il lungo lavoro al simulatore di Giovinazzi sabato notte ha poi ovviato in parte allo squilibrio della SF-26, migliorandone il comportamento. Ma l’assetto imperfetto della Ferrari è stato probabilmente causato dal nuovo motore, che ha diminuito la finestra di set-up della vettura. Ciò costringerà il team di Fred Vasseur ad intervenire in vista dei prossimi appuntamenti di Mondiale.
Al netto delle diverse difficoltà riscontrate, Leclerc e Hamilton sono riusciti comunque ad ottenere il secondo ed il terzo tempo in qualifica. Pur essendo stato agevolato dall’incidente di Verstappen e dal giro non ultimato da Antonelli, il buon piazzamento delle Ferrari in griglia aveva alimentato le speranze di una domenica positiva per il Cavallino. Tuttavia, in gara, il monegasco è crollato all’ottavo posto e il britannico ha battagliato per una misera quinta posizione.
Weekend positivo per Russell e Verstappen
È tornato invece il sorriso sul volto di George Russell al termine del GP d’Austria. Tra il trambusto per l’incertezza sul tipo di bandiera gialla in Q3, il lucido e scaltro pilota della Mercedes ha agguantato legittimamente la pole position. E, in gara, l’unico che poteva impensierirlo (Antonelli) ha commesso troppi errori al via per potergli strappare la seconda vittoria stagionale.
Il successo in terra austriaca solleva il morale del numero 63, che sta accusando la competizione interna con il compagno di squadra, come testimonia la puntura di spillo lanciatagli subito dopo la pole.
Sarà di buon umore anche Max Verstappen. L’olandese, in seguito al fortuito incidente in qualifica, ha risposto presente in gara grazie alla versione 2.0 della RB22. Il massiccio pacchetto di aggiornamenti del team di Milton Keynes ha rivoluzionato la monoposto, che si è affermata come seconda forza del weekend. Partito dalla quinta casella, il quattro volte iridato ha scalato la classifica fino a tagliare il traguardo in seconda posizione. Il podio di SuperMax ha rinvigorito la Red Bull, tornata al vertice dopo un pessimo avvio di stagione.
Deludono le McLaren
Sono spenti invece gli sguardi in casa McLaren. I papaya erano risultati molto competitivi al venerdì, lasciando presagire che sarebbero stati gli unici a poter insidiare il duo Mercedes. Epperò, lo scenario è cambiato completamente in qualifica. Norris e Piastri non sono andati oltre il sesto e il settimo tempo, sebbene Verstappen e Antonelli non abbiano completato l’ultimo tentativo. In gara, poi, l’australiano si è riscattato guadagnando tre posizioni, mentre l’impalpabile campione del mondo in carica ne ha persa una.
I risultati del GP d’Austria hanno confermato che l’egemonia di Mercedes sarà difficile da spezzare e che, molto probabilmente, solo Antonelli e Russell potranno contendersi il titolo. Il dominio del team di Brackley potrebbe addirittura ampliarsi se verrà confermato che la scuderia britannica potrà sviluppare del 2% il proprio motore termico. In tal caso, ai rivali non resterà che alzare bandiera bianca.
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