Alla sosta del campionato il Rende Calcio si ritrova a fare i conti con una classifica complicata. Terz’ultimo posto con 9 punti nel campionato di Promozione e una vittoria che manca da inizio ottobre. Numeri che raccontano una stagione fin qui difficile, analizzata comunque con lucidità dal presidente Lucio Marrello, che non cerca alibi e ha lo sguardo già rivolto al futuro.
“I 9 punti sono arrivati nelle prime quattro giornate, quando la rosa non era quella attuale“, spiega il massimo dirigente biancorosso, ripercorrendo le difficoltà vissute a inizio stagione. Le problematiche economiche, legate anche alla retrocessione dello scorso anno, hanno portato alla risoluzione consensuale dei contratti con gran parte dei calciatori e dell’intero staff tecnico. “È stata una scelta dolorosa, ma necessaria. Non posso lavorare con chi ha remore: ora bisogna pensare solo a quello che sarà“.
Il percorso tortuoso è stato evidente anche in panchina, con tre allenatori avvicendatisi in pochi mesi. Una situazione che inevitabilmente ha inciso sul rendimento. Marrello chiarisce: “Carmelo Tuoto ha svolto un ruolo di traghettatore andando anche oltre le aspettative, mentre l’affiancamento con mister De Lio ha rappresentato un tentativo di dare maggiore esperienza alla guida tecnica“. Aggiunge poi: “Oggi però serviva una figura unica e solida: per questo abbiamo scelto Antonio Germano“.
Con l’arrivo del nuovo allenatore, la società vuole dare finalmente continuità e identità alla squadra. L’obiettivo è chiaro e realistico: “Uscire dalle sabbie mobili della bassa classifica e mantenere la categoria“. Un traguardo che passerà inevitabilmente anche dal mercato di riparazione. Il presidente conferma interventi concreti: “Stiamo lavorando per rinforzare la rosa, composta in gran parte da giovani di prospettiva. Siamo in fase avanzata per chiudere sette innesti di esperienza“.
Lo sguardo va oltre l’immediato. La salvezza rappresenta il primo mattone per una ricostruzione più ampia, societaria e tecnica. “Vogliamo mantenere la categoria, ricostituire la società e ripartire il prossimo anno con programmi ambiziosi, anche grazie alla disponibilità dimostrata dal sindaco Sandro Principe“.
Infine, il messaggio all’ambiente è un invito alla compattezza: squadra, staff e tifosi sono chiamati a remare nella stessa direzione. “Serve unità d’intenti e fiducia. Come diceva Ennio Doris: “Non preoccuparti, c’è ancora domani”». Un domani che il Rende vuole conquistarsi sul campo, con lavoro e pazienza.























