(foto pagina Facebook US Catanzaro)
(foto pagina Facebook US Catanzaro)

Sognare o restare coi piedi per terra? Ambire alla quarta posizione o tenersi stretto il posto in zona playoff? Il Catanzaro si trova di fronte a un bivio: capire se è in grado di alzare l’asticella o se ha già raggiunto il massimo traguardo possibile.

Le quattro vittorie consecutive hanno certificato la solidità dei giallorossi, bravi a non inciampare contro gli avversari meno attrezzati. Eppure, l’ipotesi più plausibile resta la seconda. Venezia, Monza, Frosinone e Palermo hanno infatti dimostrato di essere una spanna sopra le altre sedici squadre cadette, forti di organici costruiti per contendersi la promozione diretta in Serie A.

Al “Ceravolo” va in scena Catanzaro-Frosinone

Il dubbio di cui sopra si scioglierà probabilmente al termine del prossimo match delle aquile. Iemmello e compagni se la vedranno con il Frosinone in un test adatto a comprendere fino a dove possono spingersi. All’andata diedero filo da torcere ai ciociari, che riuscirono a sbloccare il punteggio solo dopo l’espulsione dell’esterno giallorosso Frosinini.

Nelle giornate seguenti al successo sul Catanzaro, l’undici di Alvini ha perso terreno nei confronti del Venezia e una posizione a vantaggio del Monza. Non per un calo di rendimento, ma perché lagunari e brianzoli hanno spinto sull’acceleratore, alzando ulteriormente il loro livello.

A conferma del buono stato di salute del Frosinone, viene in soccorso il dato riguardante le sconfitte subite nell’arco dell’intero campionato. I gialloblù hanno incassato tre soli ko, di cui due in casa (contro Venezia e Monza) e uno in trasferta (sempre con i primi in classifica). Peraltro, i primi due risalgono ad ottobre. Ragion per cui, le aquile dovranno dare il loro meglio per dimostrare che possono competere con una corazzata come il Frosinone.

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