Piero Angela (fonte tvpertutti.it)
Piero Angela (fonte tvpertutti.it)

Buon viaggio papà”. Queste le brevi, ma toccanti parole con cui sotto ad un post Facebook, questa mattina, Alberto Angela ha annunciato la scomparsa del padre.

Era nato a Torino il 22 dicembre 1928. Divenuto noto, nella televisione italiana, come ideatore e presentatore di trasmissioni di divulgazione: la prima è stata “Destinazione uomo” nel 1971. Nel 1981 la notorietà con l’ideazione e la conduzione del programma “Quark”, trasmesso settimanalmente in sette edizioni dal 1981 al 1989 da Rai 1. Angela è stato anche conduttore e inviato Rai.

Una personalità colta, come testimonia anche la sua passione per la musica. In tenera età si dedicò allo studio del pianoforte, coltivando un interesse per la musica jazz. Nel 1995 ideó il programma “Superquark”. Nel 2000 lui e il figlio Alberto collaborarono per la nascita di “Ulisse”.

L’ULTIMO ADDIO POCHI GIORNI FA

Nei giorni scorsi, sul sito internet di Superquark”, è apparso un messaggio di addio. A condividerlo lo stesso Angela. “Cari amici mi spiace non essere più con voi dopo 70 anni assieme. Ma anche la natura ha i suoi ritmi. -ha scritto – Sono stati anni per me molto stimolanti che mi hanno portato a conoscere il mondo e la natura umana. Soprattutto ho avuto la fortuna di conoscere gente che mi ha aiutato a realizzare quello che ogni uomo vorrebbe scoprire. Grazie alla scienza e a un metodo che permette di affrontare i problemi in modo razionale ma al tempo stesso umano. Malgrado una lunga malattia sono riuscito a portare a termine tutte le mie trasmissioni e i miei progetti (persino una piccola soddisfazione: un disco di jazz al pianoforte…). Ma anche, sedici puntate dedicate alla scuola sui problemi dell’ambiente e dell’energia».

Il messaggio conclude poi: “È stata un’avventura straordinaria, vissuta intensamente e resa possibile grazie alla collaborazione di un grande gruppo di autori, collaboratori, tecnici e scienziati. A mia volta, ho cercato di raccontare quello che ho imparato. Carissimi tutti, penso di aver fatto la mia parte. Cercate di fare anche voi la vostra per questo nostro difficile Paese. Un grande abbraccio».

Oggi, il nostro paese, perde un grande uomo di cultura e divulgazione scientifica.