Si chiama “Southbound Press” ed è l’unica fabbrica di vinili presente in Calabria e nel Sud Italia. Collocata a Rende, presso Piano di Maio, la “Southbound Press”, attraverso la produzione di dischi in vinile, vuole esaltare le loro eccellenti qualità.
Nell’era del “tutto e subito”, vi è infatti una nicchia di persone che, sempre con maggior frequenza, continua a preferire l’antico vinile ai cd moderni. A rendersi autori dell’iniziativa, Luigi Posteraro, Giorgia Conte, Ilario Musco e Pasquale Zicchillo. Si tratta di un gruppo di giovani che, mossi dalla loro passione per la musica, hanno ideato il progetto.
La nascita del progetto
“È stata un’idea un po’ folle – ha dichiarato, ai nostri microfoni, Luigi Posteraro, tra gli ideatori di “Southbound Press” – che ci è venuta in mente nel periodo pre-covid. Io lavoravo già da tanto tempo con la mia etichetta “Duff Records”. Quindi ero al corrente del mercato e lo stato attuale del vinile, che dal 2015 è ritornato in auge.”
“Abbiamo notato questo mercato sempre molto altalenante sia da un punto di vista economico, che da un punto di vista di tempistiche, e ci è venuta semplicemente una domanda banale: “Come si fanno i dischi?” Ci siamo quindi informati, abbiamo cercato le prime macchine e i primi fornitori delle macchine” ha proseguito, spigando come il progetto abbia visto la luce, grazie al finanziamento del bando Invitalia “Io resto al Sud”.
Il ritorno in auge del vinile
“Non si tratta di un prodotto vintage e fuori moda – ha poi aggiunto, sottolineando come, nel momento storico del “tutto e subito”, in cui basta un click per approcciarsi anche all’ascolto della musica, vi sia ancora una nicchia di appassionati alla qualità dei supporti fisici.
Luigi Posteraro ha poi spiegato come il ritorno in auge del vinile sia dettato da una motivazione intuitiva: “ L’eccessivo andare avanti tecnologico – ha dichiarato – ha portato qualcuno a tornare indietro.” L’interesse per i dischi in vinile è tornato di moda, anche tra i giovani, soprattutto negli ultimi anni. Nonostante ciò, “nel mondo, chi acquista ancora i supporti fisici, tra cui anche CD e musicassette, è circa il 7-8% del mercato mondiale e del fatturato musicale, quindi resta comunque una piccola nicchia”.
La Southbound Press vuole concentrarsi sulle realtà indipendenti
La “Southbound Press” vuole concentrarsi sulle realtà indipendenti e su chi non ha avuto fortuna con le major. L’ideatore del progetto lo ha sottolineato, mostrando una delle prime uscite: un vinile della band cosentina “Across”.
“Nella scelta di acquisto dei macchinari – ha aggiunto – abbiamo effettuato una scelta di campo. Abbiamo acquistato una macchina semi-automatica, che ci permette di lavorare più liberamente e direttamente sui panetti, per permetterci di fare splatter e marble. È una macchina che, in Italia, abbiamo in due”
“Permettendoci di lavorare direttamente sui panetti – ha concluso – ci permette di scegliere il colore che la band preferisce, piuttosto che i cosiddetti “Special Records”.
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