Sinner batte Medvedev anche a Miami

Jannik Sinner si conferma bestia nera di Daniil Medvedev. Il settimo successo consecutivo sul rivale, battuto nell’ultimo precedente in finale all’Australian Open di due mesi fa, regala all’azzurro la finale del Miami Open. Senza storia il match, chiuso in due rapidi set dall’azzurro: 6-1, 6-2 in un’ora e 9 minuti.

Il primo set è un monologo di Sinner. Subito un break, poi un altro ancora. Jannik, in un batter d’occhio, va in vantaggio di 5 cinque giochi a zero. Medvedev muove il punteggio ma cede 6-1 in soli 33 minuti.

Anche l’inizio del secondo set è traumatico per il russo, che subisce il break a zero e guarda il suo angolo quasi incredulo. Il numero 4 del ranking, come di consueto nei momenti difficili, fatica a ritrovare la giusta concentrazione. Una chance per lui però arriva. Al terzo gioco ha una possibilità per strappare il servizio all’avversario, cancellata con classe grazie a due servizi vincenti.

Il dominio del tirolese prosegue con un altro break. Medvedev non è più in partita, commette una serie incredibile di errori e alza bandiera bianca dopo appena 69 minuti. Sinner stacca il pass per la finale del Masters 1000 di Miami, la terza della sua carriera. Se la vedrà con il vincente dell’altra semifinale tra Dimitrov e Zverev in programma alla mezzanotte italiana. In caso di trionfo balzerebbe al secondo posto nel ranking Atp, scalzando Carlos Alcaraz.

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