Come un fulmine a ciel sereno, mentre gli occhi del mondo dello sport sono concentrati sul mondiale in Qatar, in casa Juve è scoppiato un vero e proprio terremoto. Nella giornata di oggi, al termine di un’assemblea straordinaria, hanno rassegnato le dimissioni tutti i vertici del club.
Lascia il CDA al completo. Dimissionari anche il presidente Agnelli, il vice Nedved e l’amministratore delegato Arrivabene.
Per la Juve è la fine di un’era
Andrea Agnelli siede sulla poltrona di presidente della Juventus dal lontano 2010. E’ lui a tagliare il nastro al nuovo stadio, all’epoca rivoluzionario perché primo grande esempio in Italia di impianto di proprietà di un club calcistico. Riporta la vecchia signora sul gradino più alto d’Italia nel 2011, aprendo un ciclo vincente che si arresterà dopo la bellezza di 9 scudetti, mai nessuno ci era riuscito prima. Anni vincenti, in cui però non sono mancati dissapori. Andrea Agnelli non ha avuto un grande rapporto con il tifo organizzato e le tante scelte, sportive, degli ultimi anni hanno lasciato parecchio a desiderare. Lascia una Juve che dovrà ritrovare un’identità, in un momento in cui forse la stava per ricostruirsela. Gli ultimissimi risultati, almeno sul terreno di gioco, sembravano essere convincenti. Ma fuori dal campo, i bianconeri saranno costretti a dover ripartire da zero.
























