“Crediamo purtroppo di aver perso il nostro CEO Stockton Rush, Shahzada Dawood e suo figlio Suleman Dawood, Hamish Harding e Paul-Henri Nargeolet.” Sono queste le parole, pubblicate attraverso una nota, dalla società OceanGate, organizzatrice della spedizione che ha visto la scomparsa del sommergibile Titan.
“Questi uomini erano veri esploratori che condividevano un grande spirito di avventura e una profonda passione per l’esplorazione e la protezione degli oceani del mondo – prosegue la nota – I nostri cuori sono con queste cinque anime e ogni membro delle loro famiglie durante questo tragico momento. Piangiamo la perdita della vita e la gioia che hanno portato a tutti quelli che conoscevano”.
Ritrovati i detriti del sommergibile nei pressi della carcassa del Titanic
L’annuncio della società OceanGate arriva poco dopo il ritrovamento di un campo di detriti, nei pressi della prua della carcassa del Titanic. Ad effettuare l’annuncio, nelle scorse ore, era stata la Guardia Costiera USA. Secondo l’annuncio del contrammiraglio John Mauger, tra i detriti ritrovati, vi sarebbe il cono di coda del sottomarino Titan, rinvenuto insieme ad altri piccoli pezzi del sommergibile.
La tesi a cui è giunta la Guardia Costiera USA è che il sommergibile sia imploso, a causa di una perdita di pressione.
Il Titan era disperso da domenica
Il piccolo sottomarino turistico, utilizzato per fare visita al relitto del transatlantico RMS Titanic, a 3800 metri di profondità, era partito nella mattinata di domenica. Già dopo circa 2 ore di viaggio il sommergibile aveva cessato le comunicazioni con la superficie. La guardia costiera di Boston aveva, dunque, lanciato l’allarme, avviando attente operazioni di ricerca.
Nel corso degli ultimi giorni le autorità hanno tentato una corsa contro il tempo, setacciando meticolosamente l’area interessata, a circa 600 chilometri dalla terraferma, al largo della costa di Terranova, in Canada. Le condizioni del mare e la profondità di quasi 4000 metri, tuttavia, hanno reso difficoltose le operazioni di ricerca.
Le speranze di ritrovare vivi i cinque passeggeri del Titan si sono esaurite nella mattinata di oggi, giovedì 22 giugno. L’equipaggio a bordo del sommergibile, infatti, disponeva di sole 96 ore di ossigeno. Secondo quanto dichiarato da OceanGate, i cinque passeggeri avrebbero esaurito l’ossigeno attorno alle 11 di questa mattina (ora italiana).
L’annuncio della Guardia Costiera USA: “le ricerche continueranno”
Nel corso di una conferenza, tenutasi a Boston, il contrammiraglio John Mauger della Guardia Costiera USA ha sottolineato come le ricerche continueranno. I dispositivi utilizzati per setacciare la zona continueranno ad esplorare l’area, analizzando gli altri detriti individuati, con l’obiettivo di far luce sulla vicenda.























