Il Cosenza ha presentato tutta la documentazione necessaria per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie C. Il club silano, come da prassi consolidata nel tempo, non ha però ritenuto opportuno fare nessuna comunicazione ufficiale. Evidentemente ritiene la pratica una pura formalità.
Presentare la domanda non significa in automatico essere iscritti al campionato. L’ultima parola spetta sempre alla Covisoc (Commissione di vigilanza sulle società di calcio professionistiche) che entro venerdì 13 giugno emetterà il suo verdetto. Il Brescia ha alzato bandiera bianca. Anche la Spal sembra sull’orlo del precipizio. La Lucchese è stata dichiarata fallita. Tremano e non poco anche Triestina, Rimini e Pro Vercelli che hanno presentato documentazione sul filo di lana. Poi bisognerà controllare tutte le fideiussioni bancarie nel dettaglio. Solo allora il quadro della situazione sarà completo.
ORA LA CESSIONE SOCIETARIA?
In attesa del 13 giugno e dell’iscrizione ufficiale del Cosenza al prossimo campionato di serie C, tiene banco in città il futuro prossimo della squadra rossoblù. Il presidente Guarascio, subito dopo la dolorosa retrocessione, con diversi comunicati stampa ha rassicurato tutto l’ambiente che la cessione societaria è in fase avanzata.
La prossima settimana potrebbe essere quella giusta per tener fede alle promesse fatte. Dopo essersi esposto in questo modo, un passo indietro, facendo finta di nulla, non è più possibile. La vendita del Cosenza non è più procrastinabile. Un atto dovuto per consentire la rinascita del calcio alle pendici della Sila. Quali sono queste “trattative progredite“, che si chiuderanno “a brevissimo“? Nonostante lo scetticismo generale e la mancanza di fiducia verso questa proprietà, la cessione del Cosenza non è stata mai così vicina. “Eppur si muove! “
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