Dopo l’intervista esclusiva di oggi sul Corriere della Calabria, il presidente Eugenio Guarascio ha dimostrato ancora una volta che non è minimamente intenzionato a riaprire un rapporto costruttivo con la stampa locale. Si è persa una preziosa occasione per cercare di ricucire un rapporto ormai logoro con l’ambiente che ruota attorno al Cosenza Calcio.
In un momento storico, particolarmente delicato dopo la retrocessione della squadra in serie C, sarebbe servito come non mai un gesto di apertura e trasparenza per cercare di calmare la piazza e tutto l’ambiente rossoblù. Sarebbe stato opportuno presentarsi sabato scorso nella conferenza stampa di Lorica e non sottrarsi alle proprie responsabilità. Il patron ha invece preferito rilasciare dichiarazioni a un solo organo di stampa. Evitando così il confronto diretto con tutti i giornalisti.
Un atteggiamento che suona come l’ennesima chiusura e scelta infelice. Una distanza ormai strutturale e insanabile sia con la tifoseria che con i media locali. Elementi fondamentali per la sostenibilità di una società calcistica. Finché non si compirà un vero passo verso l’apertura, e soprattutto non si farà un bagno di umiltà, sarà difficile, se non impossibile, per Guarascio ricostruire quel legame che oggi sembra irrimediabilmente compromesso.
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