No, questo non è il nuovo reality targato Real Time, ma semplicemente l’ennesimo capitolo della tragicommedia messa in scena dal Cosenza Calcio. Che i vertici del club ultimamente fossero allergici alla comunicazione era cosa ampiamente nota, ma che la confusione portasse alla dimenticanza di alcuni canali social, Threads in testa, forse era inimmaginabile.
Facciamo ordine. Con il nuovo anno, come si sa, i commenti sui profili Instagram, Facebook e Youtube dei Lupi sono stati disattivati. In un clima di forte tensione e aperto contrasto con la tifoseria, i vertici societari hanno ritenuto che la migliore soluzione fosse quella di evitare il confronto, eliminando ogni possibile messaggio di critica.
I mesi sono trascorsi stancamente tra la mancata riattivazione dei commenti, una società sempre più chiusa a riccio e i sostenitori della squadra ancor più sconfortati e contrariati. In tutto ciò, si arriva alla temuta retrocessione e alle voci di un cambio societario che non si è ancora avverato, e non si sa se e quando si avvererà.
“MAMMA, HO PERSO TIK TOK!”
In questo clima di rassegnazione, scoprire quasi per caso che la “censura” social non è granitica come si pensava, ha dato quel brivido che in una giornata di caldo torrido non riesce a dare nemmeno un umile ventilatore. Forse pochi sanno che la comunicazione social del Cosenza Calcio viene veicolata – o meglio, dovrebbe esserlo – anche su Tik Tok e Linkedin. Dovrebbe, perché gli ultimi post su questi canali risalgono a ottobre 2024. Ancora meno persone, però, sanno che il Cosenza dispone di un canale Threads.
Se, come detto, Tik Tok e Linkedin sono inattivi da ben 9 mesi, Threads non lo è, grazie alla funzione del cross-posting. In breve, attivando questa funzione, i post pubblicati su Instagram finiscono in automatico anche su Threads. E, udite udite, lì è possibile commentare, così come su Tik Tok e Linkedin, dove, però, sono presenti solo post datati, per quanto aperti ai commenti.
UNA COMUNICAZIONE (A)SOCIAL
Ora, si ironizza spesso sul fattore C del patron, anche in questa occasione graziato dal poco appeal di Threads che, dopo un periodo di successo, ha visto calare molto la propria utenza. È però facile prevedere che una tifoseria esasperata dal mancato confronto e dall’assenza di novità di rilievo ne approfitti per ravvivare a suo modo quei 3 social al momento inutilizzati. Come è altrettanto facilmente prevedibile che poi, magicamente, qualcuno si ricorderà di disattivare i commenti anche lì.
Dispiace dover constatare che in quest’ultimo anno, oltre alle vicende meramente sportive, a esser stata trattata superficialmente è stata anche la comunicazione social. Commenti disattivati, il mese di giugno che vede due soli post pubblicati, tra i quali una – discutibile – grafica AI in occasione degli esami di Maturità, confusioni “statistiche” (i 122 gol subiti da Micai scambiati per le presenze, tralasciando la mano trasfigurata del portiere nella relativa grafica).
In conclusione, l’auspicio è che ci sia presto anche un nuovo approccio comunicativo, chiaro e aperto al confronto, per evitare di esasperare ulteriormente gli animi.
Entra nel canale Whatsapp de Il Dot






















