Era una seconda occasione per le ragazze dell’Italia ai mondiali di volley femminile.
Il match contro il Brasile nella seconda fase dei mondiali di volley femminile aveva segnato l’unica sconfitta nel tabellone azzurro, ma ancora non “contava“. Quella di questa sera era di fatti una seconda chance di riscatto ben più importante.

Eppure l’Italia di Mazzanti si arrende nuovamente alle brasiliane, più ciniche, più attente, più motivate. In una sola parola: perfette. 1-3 il parziale (23-25, 25-22, 24-26, 19-25), che va a sottolineare una prova straordinaria delle atlete sudamericane che hanno incontrato una squadra, quella delle azzurre, che ha commesso tanti errori in fase difensiva ma soprattutto in attacco.
Mazzanti, messo subito alla gogna, ha confermato Orro in palleggio, Egonu in difesa (oggi altra giornata decisamente no per lei), schiacciatrici Bosetti e Sylla, centrali Lubian e Danesi, libero De Gennaro. Una formazione che certamente avrebbe meritato volti nuovi, freschi e senza pressione, come le varie Petrini o Bosetti.
Il match delle azzurre è iniziato in salita con la vittoria del primo set del Brasile, il riscatto nel secondo, la grandissima occasione sprecata nel terzo con un set point a favore e poi la mazzata finale nel quarto. Il muro-difesa l’arma brasiliana per rompere l’equilibrio. L’attacco azzurro più volte arginato dalla difesa avversaria, conferma la squadra di Zè Roberto la “bestia nera” per le azzurre.
Si ferma in semifinale, dunque, la splendida cavalcata dell’Italvolley
Tante saranno le riflessioni che andranno necessariamente fatte, ma c’è ancora una partita da giocare e una medaglia da conquistare. Sabato 15 ottobre (ore 16 ad Apeldoorn), infatti, l’Italia scenderà in campo per giocarsi la medaglia di bronzo contro gli Stati Uniti.























