Cosenza-Genoa - 1

LA CRONACA DI COSENZA – GENOA

Al “San Vito – Gigi Marulla” condizioni ideali per assistere ad una partita di calcio. Cielo sereno, tifoserie gemellate e ottima cornice di pubblico. Subito una sorpresa, non del tutto inaspettata per certi versi, all’annuncio delle formazioni. Dionigi presenta il suo Cosenza con una nuova veste tattica e opta per una difesa a tre con Rigione leader e capitano. Prende le redini del centrocampo Giacomo Calò, per la prima volta in campo dal primo minuto. Ma le novità sono soprattutto davanti, dove D’Urso viene chiamato ad inventare per le punte Nasti e Butic. Nell’undici di partenza del Genoa tanti nomi altisonanti. Su tutti Strootman nella cerniera di centrocampo e il trittico Yalcin, Aramu, Gudmundsson alle spalle di bomber Massimo Coda.

Padroni di casa pericolosi già al quarto minuto con Butic che chiama Martinez alla deviazione in corner. Non succede nulla di rilevante nella prima mezz’ora di gioco, che scorre via con gli ospiti in controllo della manovra ma mai pericolosi. Poi l’episodio del fallo di mani di Rigione in area su un cross di Pajac e il direttore di gara che indica il dischetto. Coda è freddissimo e spiazza Matosevic: 0-1. Si mette male per il Cosenza, che continua ad essere schiacciato nella propria area di rigore. Pochi istanti dopo infatti l’estremo difensore di casa è costretto a smanacciare in angolo il piattone ravvicinato di Jagiello.

Christian D'Urso durante Cosenza-Genoa
Christian D’Urso durante Cosenza-Genoa

L’inerzia del match potrebbe cambiare con l’espulsione di Bani, che riceve due gialli in 10 minuti ed è costretto ad abbandonare anzitempo il terreno di gioco. Non succede: Strootman sorprende Matosevic sul primo palo con una volée di prima intenzione, è 0-2. Prima dell’intervallo, previa revisione al Var per un intervento in area su Panico, c’è il tempo di assistere al rigore di Butic, che permette ai lupi di accorciare le distanze.

SECONDO TEMPO

La ripresa si apre con un cambio nelle fila dei calabresi: Voca al posto di Calò. Al 56′ si replica con una doppia sostituzione: Gozzi e Brignola subentrano a Panico e Rispoli. Bisogna attendere il 65′ per rivedere il Cosenza affacciarsi dalle parti di Martinez. Lo fa col destro di Nasti, assistito dalla spizzata di Butic, ma la palla sfila al lato. Out Meroni per infortunio, lo rileva Merola. Entra anche Larrivey per Nasti. La squadra di casa però, nonostante la superiorità numerica e i cinque minuti di recupero, non riesce a portare alcun pericolo. Si materializza così la seconda sconfitta di fila, dopo quella del derby, con statistiche altrettanto impietose: un solo tiro in porta effettuato nell’arco del match.

IL TABELLINO

COSENZA (3-4-1-2): Matosevic; Meroni (70′ Merola), Rigione, Venturi; Rispoli (56′ Brignola), Brescianini, Calò (46′ Voca), Panico (56′ Gozzi); D’Urso; Nasti (70′ Larrivey), Butic. All. Dionigi.

GENOA (4-2-3-1): Martinez; Sabelli, Bani, Dragusin, Pajac; Frendrup, Strootman; Jagiello (36′ Ilsanker), Aramu (67′ Yalcin), Gudmundsson (77′ Tourè); Coda (67′ Yeboah). All. Blessin.

ARBITRO: Baroni di Firenze (Rossi – Fontani). IV UOMO: Vergaro di Bari. VAR: Fourneau di Roma 1. AVAR: Mokhtar di Lecco.

MARCATORI: 31′ rig. Coda (G), 37′ Strootman (G), 52′ pt rig. Butic (C).

NOTE: Cielo sereno, temperatura di 21°C. Terreno di gioco in ottime condizioni. Presenti . Ammoniti: 21′ Rispoli (C), 23′ Bani (G), 37′ Meroni (C). Espulso: 34′ Bani (G) per doppia ammonizione. Angoli: 3-7 (pt 2-4). Recupero: 2′ + 5′ pt; 5′ + 1′ st.